IL COPRIFUOCO ED ALTRE MISURE NON SONO ATTUABILI PERCHE' LEDONO I PRINCIPI FONDAMENTALI COSTITUTIVI e/o COSTITUZIONALI , DIR SI VOGLIA E POSSONO ESSER ATTUATI SECONDO ILNS STATUTO SOLO IN CASO DI GUERRA [ PERALTRO CHE NOI RIPUDIAMO....]

PER CUI NON VALGONO NLL [ acron di nulla] :

dpcm su - VIETI DI SPOSTAMENTI TRA REGIONI

COPRIFUOCO AD ORARI

QUALSIASI DIVIETO SULLA LIBERA CIRCOLAZ. DELLA LIBERTA' PERSONALE -

QUALSIASI SANZIONE VERRA' INEVITABILMENTE ANNULLATA PERCHE' RITENUTA IRREGOLARE IN TERMINI COSTITUZIONALISTICI -

SI PUO' SOLO AVVERTIRE DI NON FARE DETERMINATE COSE e/o SPOSTAMENTI

INSOMMA CONSIGLIARE ! MA NESSUN


VETO E' POSSIBILE CON NESSUNA EMANAZIONE DI QUESTI DECRETI , PERCHE' IL POTERE LEGISLATIVO NON E' AL DI SOPRA DI QUELLO COSTITUENTE !!!

FINE DI DIATRIBE E GIOCHETTI !!!


  • COSTITUZIONALE


La Corte costituzionale si è pronunciata sui DPCM



I DD.P.C.M. emanati nell’attuale contesto emergenziale impongono, come già detto, importanti limitazioni a certe libertà fondamentali e diritti inviolabili previsti e tutelati al livello giuridico più alto: la Costituzione, infatti, prevede, all’articolo 13, la libertà personale; all’articolo 16, la libertà di circolazione; e, inoltre, la libertà di riunione (art. 17), di associazione (art. 18), di culto (art. 19). La Costituzione stessa, tuttavia, ammette la possibilità di restrizioni della liberà personale «nei soli casi e modi previsti dalla legge» (art. 13), oltre che limitazioni alla libertà di circolazione «per motivi di sanità o di sicurezza» (art. 16); ma è anche vero che il D.P.C.M., in quanto atto di normazione secondaria, «ha una forza normativa debole, troppo debole per incidere su libertà costituzionali [ … ] protette dalla riserva di legge della Costituzione[2]».

Nondimeno (e qui si presenta l’altro vulnus), per espressa previsione contenuta negli stessi provvedimenti P.C.M., le trasgressioni ai divieti comportano l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, oltre che detentive (anche se va precisato, in ordine a queste ultime, che il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, se da una parte ha inasprito le sanzioni amministrative, dall’altra ha eliminato le sanzioni detentive[3]). Per ciò solo, alcune delle disposizioni contenute in qualche provvedimento adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri non possono non essere qualificate come norme aventi una qualche valenza penale. Se così è, non si può negare che risulti violato il principio costituzionale della riserva di legge in materia penale, in forza del quale nessuno può essere punito se non in base a una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso (articolo 25, secondo comma, della Costituzione). A ciò si potrebbe obiettare che il Codice penale punisce con l’arresto e l’ammenda «chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d’ordine pubblico o d’igiene», e che, quindi, anche qui sussisterebbe la copertura di una fonte normativa primaria. La questione, come si vede, è di dubbia interpretazione.

Conclusioni : Rebus sic stantibus, i Decreti emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri in costanza di emergenza sanitaria, da provvedimenti aventi natura meramente amministrativo-regolamentare, sarebbero stati (irrazionalmente) elevati, di fatto, al rango di atti legislativi con forza di legge, pur trattandosi, appunto, di semplici atti normativi secondari, come tali sottratti al vaglio successivo del Parlamento e del Presidente della Repubblica, per di più insindacabili ex post, in quanto sfuggono anche all’eventuale controllo successivo della Corte costituzionale. Ciononostante, tali decreti hanno inciso e incidono tuttora in maniera rilevante su diritti inviolabili e libertà fondamentali dell’individuo, fino a giungere a comprimerli completamente. E a poco rileva la copertura operata dal Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 6[4], se si considera che tale “scudo” si risolve, alla fine, nella mera previsione astratta di una facoltà sic et simpliciter demandata, mentre l’applicazione delle misure limitative delle libertà e delle relative sanzioni è in concreto attuata, appunto, per il tramite dei DD.P.C.M.[5].


Cio' comprova , se ve ne fosse ancora urgenza, che costoro manco sanno governare e neppure sanno quello che fanno. iN BUONA PRATICA QUELLO CHE ASSERISCO DA TEMPO .. ... . OVV. UNA MANICA DI MAGNA -MAGNA. .. .. .. . .!!

Che tragica fine sta' sinistra . .. .. tra questi e Grillo, c'è da che star allegri. Ma si sapeva com'erano ... .. . .toglietevi le fette di San Daniel o Parma dagli occhi .. .. .PEOPLE !!