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La foto

Un altra testimonianza del periodo appena passato, la foto è stata scattata da me sulle rive del lago di Oggiono propaggine del lago di Lecco, completamente ghiacciato,  chi scrive vive in questa zona da oltre 45  anni e mai ho visto questo lago ghiacciare data la sua estensione e la sua posizione, discorso diverso per i piccoli bacini della zona che in occasione di temperature rigide sono soggetti a ghiacciazione, ma quando Sabato ho scatta questa foto non credevo ai miei occhi, mai avrei pensato di vedere uno spettacolo simile, foto da conservare come quelle di un matrimonio o di un evento del genere da mostrare ai nipotini e dire loro: quell'anno fece un freddo terribile come non mai.

Fulvio Valagussa

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Il Fohn, che cos'è?

Il Föhn è un vento di caduta caldo e secco che discende dai monti con caratteristiche particolari. Come si sviluppa? Prendiamo come esempio le Alpi. Nel periodo invernale e inizio primavera può accadere che masse d'aria gelide da nord si dirigano verso l'Italia impattando così contro le Alpi. Il risultato per gran parte della Pianura Padana sono venti forti e temperature in notevole aumento per via dell'aria secca. La massa d'aria è costretta a salire per valicare i rilievi e quindi a raffreddarsi ulteriormente fino a quando l'aria non sarà satura. Superata la catena Alpina l'aria scende verso il basso si scalda (talvolta anche oltre 5°C ogni 1000m) e perde umidità per via della compressione adiabatica causando così aria calda e secca con cieli sgombri da nubi per la pianura. L'effetto opposto del Föhn è lo Stau; Lo Stau (in Tedesco significa ristagno,sbarramento) è un vento di risalita che nel superare i Rilievi perde parte della propria umidità condensandosi così in pioggia e neve.Nel l nord Italia questo fenomeno riguarda gran parte delle alte pianure, favorendole con accumuli ingenti di precipitazioni. Se prendiamo ad l'esempio il  nord Italia, in questo caso in Svizzera ci sarebbe vento di Föhn.

Satellite di oggi 21 Gennaio che mostra lo Stau sulle Alpi, e il Föhn in parte della Pianura Padana.

 

 

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Analisi andamento termico nelle carte a 850 hPa

Cosa sono le carte a 850 hPa?


Le carte a 850 hPa sono carte utilizzate per indicare vari parametri (temperature, umidità, venti ecc) alla quota in cui la pressione atmosferica assume il valore di 850 hPa (ettopascal=100 Pascal= 100* N/M2). IN esse è possibile visualizzare la temperatura alla "quota" di 850 hPa, la quota in cui troviamo il valore pressorio di 850 hPa e calcolare la temperatura approssimativa al suolo

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Studio del geopotenziale nelle carte a 500 hPa

Cosa sono le carte a 500 hPa 
Sono carte che mostrano la pressione al suolo ed i "geopotenziali" (=aree in cui è presente alta o bassa pressione, a seconda dei colori specificati) alla quota di 500 hPa (ettopascal = unità di misura utilizzata per la pressione atmosferica corrispondente a 100 pascal= 100*N/M2 ). Sono carte molto importanti ed utilizzate perchè permettono di capire la situazione circolatoria delle masse d'aria sia al suolo che in quota.

 

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Enciclopedia delle nuvole

NUBI BASSE

Stratus
Formano un velo nuvoloso prodotto dal lento sollevamento di una massa d'aria tiepida ed umida in atmosfera stabile, fino al raggiungimento del dew point. Le correnti ascendenti che li generano sono di solito associate all'arrivo di un sistema frontale o a un vento debole che incontra una catena montuosa. Gli strati costituiscono le formazioni nuvolose di più bassa quota, con livelli di condensazione posti dal livello del mare fino a 2000 metri. Sono composti da goccioline liquide, d'aspetto grigio uniforme e con limiti inferiore e superiore talora piuttosto sfilacciati. Hanno spessori compresi fra poche decine di centimetri e 500 metri. Notevole estensione orizzontale, con espansione nell'ordine di migliaia di km quadrati. Possono originare pioviggine o deboli nevicate.

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Gli indici teleconnettivi e i Weather Regimes

Cosa sono gli indici teleconnettivi?

Gli "indici teleconnettivi" sono dei modelli utilizzati per elaborare delle previsioni a medio-lungo termine.
E' noto che anche per il meteorologo più esperto per effettuare delle previsioni oltre i 5-10 giorni che siano attendibili è pressochè impossibile, tuttavia i progressi nella ricerca scientifica hanno permesso di elaborare negli ultimi anni dei modelli che descrivono l'oscillazione di alcuni indici che monitorano alcuni fattori atmosferici in diverse parti del globo; anche se prevalentemente compresi tra i 40-60° Nord, questi indici sono strettamente connessi tra di loro e descrivono delle configurazioni bariche che si ripetono nel tempo e che hanno una durata di alcuni giorni-settimane potendo arrivare addirittura a caratterizzare una stagione intera se non addirittura periodi temporali più lunghi.

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La formazione dei fulmini nube-terra

Nelle nuvole possono crearsi regioni con accumulazione di carica positiva e altre con accumulazioni di carica negativa. Questo fenomeno è alla base della formazione dei fulmini. Ci sono diverse teorie per spiegare il motivo per cui le regioni di una nuvola temporalesca acquistano carica elettrica (positiva alla sua sommità, negativa alla base).

Riportiamo di seguito due delle teorie più accreditate:

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Temporali: squall line e supercelle

La Squall line, anche detta linea di groppo, è un sistema temporalesco, talvolta anche di estensione notevole, che si verifica solitamente in presenza di un fronte freddo, dove l'aria fredda in afflusso fa sollevare violentemente l'aria più calda pre-esistente favorendo i moti verticali e la convezione temporalesca. La Squall line è effettivamente un muro di cumulonembi che seguono naturalmente la direzione che ha il fronte freddo a cui la squall line stessa è associata e una sua caratteristica è la tipica disposizione allungata spesso lineiforme, proprio perchè il fenomeno della squall line si verifica dove si ha il contatto tra l'aria fredda del fronte freddo e l'aria calda pre-esistente che viene sollevata.

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Temporali: struttura di un sistema temporalesco

IL CUMULONEMBO

Il cumulonembo, come abbiamo accennato già in precedenza, presenta al suo interno forti correnti ascensionali che, dal suolo, salgono verticalmente all'interno del corpo della nube fino a raggiungere il limite della troposfera; limite oltre il quale si ha il cosiddetto fenomeno di "ghiacciamento" che porta alla formazione dell'incudine. La parte della nube interessata dalla corrente ascensionale si chiama updraft, mentre la corrente ascensionale non ancora arrivata all'interno del corpo del cumulonembo prende il nome di inflow.

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La circolazione generale dell'atmosfera

La circolazione generale dell’atmosfera è dovuta essenzialmente ad un effetto radiativo per cui il sole riscalda maggiormente le basse latitudini piuttosto che le alte. Se tale surplus energetico non venisse in qualche modo bilanciato, la temperatura sulle zone equatoriali sarebbe molto maggiore e contrariamente, molto inferiore sulle zone polari rispetto alle medie osservate.
Il primo che cercò di spiegare come avvenisse tale bilancio energetico fu Hadley. Con un modello terrestre semplificato, privo di rotazione e con una superficie omogenea senza discontinuità tra oceani e terre emerse, egli dedusse che il forte riscaldamento equatoriale dovesse sollevare in tali zone grandi masse d’aria mentre il progressivo raffreddamento verso le zone polari, inibire tali moti convettivi ed anzi favorire moti discendenti.

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Carte di pressione al suolo: le isobare

Attualmente esistono diverse carte di pressione al suolo, o per essere più corretti e precisi di pressione a livello medio del mare (MSLP), disponibili in rete, dalle quali si possono ottenere molte utili informazioni relative alla situazione meteorologica. Per poter comparare tutti i punti compresi nell'area in esame la pressione viene espressa mediante i valori che si registrerebbero al livello del mare.Innanzi tutto gli elementi più importanti in questa tipologia di carte sono le linee a uguale pressione (*isobare*) che permettono di distinguere aree di bassa pressione (indicate con L o B), contraddistinte da circolazione ciclonica (in senso antiorario) e aree di alta pressione (H o A), caratterizzate da circolazione anticiclonica (in senso orario).

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La Pressione e l'Atmosfera

In questo articolo ci concentreremo su due concetti solo apparentemente semplici che costituiscono la base per le conoscenze necessarie ad un meteorologo (improvvisato e non). Cominciamo con alcune definizioni "di base":

  • Si definisce PRESSIONE una grandezza fisic a ottenuta dal rapporto tra il modulo (= grandezza o numero considerato senza segno "+" o segno "-") di una forza agente ortogonalmente (cioè su un piano immaginario di assi ortogonali formato da "ascisse" e "ordinate") su una superficie e la superficie stessa p=F/S
  • Si definisce ATMOSFERA l'insieme di gas che circondano un corpo celeste, le cui molecole sono trattenute dalla forza di gravità del corpo stesso

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Burian, vento gelido dalle steppe siberiane

Nativo delle pianure della regione Sarmatica Russa, ad Ovest degli Urali, il Burian è un vento gelido che soffia accompagnato da bufere di neve congelata dai fiocchi finissimi, che una volta caduti a terra vengono sollevati di continuo dalle folate del vento. La neve che cade dalle nubi, si somma a quella che viene sollevata dal suolo rendendo così la visibilità quasi pari a zero.

Burian

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Come si formano grandine e graupel?

Per poter comprendere come si formano la grandine ed il graupel (o snow pellets), è necessario conoscere alcuni aspetti della dinamica dei temporali e del comportamento fisico dell’acqua. In particolare è necessario sapere che i temporali sono formati da una corrente ascendente che porta l’aria dagli strati prossimi al suolo verso l’alto. In questo moto, l’aria sollevata verso l’alto si espande (infatti la pressione dell’ambiente esterno diminuisce con l’altezza) e quindi si raffredda, facendo condensare il vapore acqueo in goccioline.

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