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Discussione: Cambiamenti climatici dell'ultimo mezzo secolo -

  1. #311
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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    E' interessante e esaustivo analizzare il trend climatico su 12 mesi in ambito europeo, sembra che già in passato il clima subisse delle variazione in un range temporale di circa 5 anni, a volte in rialzo a volte in ribasso, ma sempre con spread contenuto e comunque se non nelle medie, abbastanza vicino, quando il clima ha iniziato a subire variazioni importanti e sempre e solo al rialzo è dai primi anni 2000, il famigerato 2003 è stato il precursore, da li è partita la folle corsa, per poi rientrare un po nei ranghi. ma per poco, infatti si verifica un importante rialzo intorno al 2010, ricordo qui in Italia, estati davvero torride, poi il clima inizia ad uscire dal solito trend e riduce i rialzi in maniera importante anzi accentua il sottomedia, l'estate del 2014 qua è stata fresca e instabile, sotto la media, ma isolata. Poi si è innescato un importante trend al rialzo con valori sopra la media di parecchi gradi eccetto una piccola pausa credo nel 2017, ora siamo in pieno e forte surplus. Cosa possiamo dedurre? Statiscamente parlando il trend dovrebbe ridursi e proporre un ribasso delle t. media, lo ha sempre fatto in passato e se andiamo indietro ai primi anni 80, il clima ha avuto un ventennio di stabilità con temperature vicine e spesso sotto la media. Ma ora qualcosa si è rotto, le configurazioni dominanti non fanno ben sperare e neanche il ciclo solare sembra indurre ad un rientro nella media delle temperature. L'Italia e il mediterraneo sono il target di questo Climate Change; potrà continuare ancora così o uno stop è in arrivo? Forse il prossimo inverno ci dirà qualcosa. Restate connessi.
    Ultima modifica di Fulvio; 06 August 2022 alle 18:28

  2. #312
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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  3. #313
    ESPERTO L'avatar di PaoloCH
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    Citazione Originariamente Scritto da Fulvio Visualizza Messaggio
    E' interessante e esaustivo analizzare il trend climatico su 12 mesi in ambito europeo, sembra che già in passato il clima subisse delle variazione in un range temporale di circa 5 anni, a volte in rialzo a volte in ribasso, ma sempre con spread contenuto e comunque se non nelle medie, abbastanza vicino, quando il clima ha iniziato a subire variazioni importanti e sempre e solo al rialzo è dai primi anni 2000, il famigerato 2003 è stato il precursore, da li è partita la folle corsa, per poi rientrare un po nei ranghi. ma per poco, infatti si verifica un importante rialzo intorno al 2010, ricordo qui in Italia, estati davvero torride, poi il clima inizia ad uscire dal solito trend e riduce i rialzi in maniera importante anzi accentua il sottomedia, l'estate del 2014 qua è stata fresca e instabile, sotto la media, ma isolata. Poi si è innescato un importante trend al rialzo con valori sopra la media di parecchi gradi eccetto una piccola pausa credo nel 2017, ora siamo in pieno e forte surplus. Cosa possiamo dedurre? Statiscamente parlando il trend dovrebbe ridursi e proporre un ribasso delle t. media, lo ha sempre fatto in passato e se andiamo indietro ai primi anni 80, il clima ha avuto un ventennio di stabilità con temperature vicine e spesso sotto la media. Ma ora qualcosa si è rotto, le configurazioni dominanti non fanno ben sperare e neanche il ciclo solare sembra indurre ad un rientro nella media delle temperature. L'Italia e il mediterraneo sono il target di questo Climate Change; potrà continuare ancora così o uno stop è in arrivo? Forse il prossimo inverno ci dirà qualcosa. Restate connessi.
    Interessante riflessione Fulvio..... Parlando da profano, quello che mi più mi porta a riflettere è che, nonostante il minimo solare sia ben presente, tanto che qualche scienziato lo abbia accostato ad un minimo di Mounder (responsabile credo dell'ultima PEG), le configurazioni bariche in Europa continuano a proporre pesanti e a volte costanti sopra media. Il Mediterraneo poi credo, leggendo i vari dati, sia purtroppo una delle zone al mondo maggiormente colpite dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Volgendo lo sguardo ad ampio raggio, si evince al contempo però anche poderose azioni fredde in giro per il mondo.... Sempre più orientato ad un clima votato agli eccessi, di caldo in primis, ma anche di freddo. I famosi "estremi climatici".
    Ora, a parer mio, vi è da capire se questo ciclo solare prima o poi, porterà a conseguenze di carattere freddo. Da ignorante in materia mi chiedo: le conseguenze delle macchie solari sul clima terrestre, sono immediate oppure hanno un tempo di reazione? Oppure è per via di un riscaldamento globale talmente forte da inibire tali conseguenze, o che magari quest'ultime stiano magari solo rallentando un riscaldamento troppo forte e ormai indirizzato?

  4. #314
    PROF. FISICO ATM- L'avatar di Andrew
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    Citazione Originariamente Scritto da PaoloCH Visualizza Messaggio
    Interessante riflessione Fulvio..... Parlando da profano, quello che mi più mi porta a riflettere è che, nonostante il minimo solare sia ben presente, tanto che qualche scienziato lo abbia accostato ad un minimo di Mounder (responsabile credo dell'ultima PEG), le configurazioni bariche in Europa continuano a proporre pesanti e a volte costanti sopra media. Il Mediterraneo poi credo, leggendo i vari dati, sia purtroppo una delle zone al mondo maggiormente colpite dalle conseguenze dei cambiamenti climatici. Volgendo lo sguardo ad ampio raggio, si evince al contempo però anche poderose azioni fredde in giro per il mondo.... Sempre più orientato ad un clima votato agli eccessi, di caldo in primis, ma anche di freddo. I famosi "estremi climatici".
    Ora, a parer mio, vi è da capire se questo ciclo solare prima o poi, porterà a conseguenze di carattere freddo. Da ignorante in materia mi chiedo: le conseguenze delle macchie solari sul clima terrestre, sono immediate oppure hanno un tempo di reazione? Oppure è per via di un riscaldamento globale talmente forte da inibire tali conseguenze, o che magari quest'ultime stiano magari solo rallentando un riscaldamento troppo forte e ormai indirizzato?
    Il 25° ciclo è iniziato da un po'; e promette d'esser forte a quanto pare.

    Come l'AGW che abbiamo , forte e piuttosto inclusivo al surplus di caldo che registriamo appunto noi, da vent'anni ... ...noi umani osservando ,

    ma lo è da piu' tempo , sostanzialmente i dati di riferimento [ new -media climat. ] della media attuale in ITALIA 1981 / 2010 ci dice che il SURPLUS è NETTO e CONCRETO E S'ATTESTA su d'un 1.4° di media.

  5. #315
    PROF. FISICO ATM- L'avatar di Andrew
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    Purtroppo c'è sempre chi fa' disinformazia e chi invece .. ...
    SCIENZA VERA ! Uno tra i siti che s'occupa del Sole e non sto' per correttezza a far nomi MA INTUIRETE PENSO QUALE { non ci vuo chissacche' .. .. } HA SCRITTO SUL SUO BLOG CHE LA BARRIERA CORALLINA SAREBBE IN PIENA RIPRESA :

    ALLORA , IO VI TRASMETTO LE PAROLE DEL MINISTRO AUSTRALIANO DELL'AMBIENTE DEL GOVERNO "MORRISON " .. .. ..

    iL RAPPORTO ULTIMO SULLE CONDIZ. DI SALUTE DELLA BARRIERA NON SONO CATTIVE .. .. ..MA PESSIME !! LA BARRIERA HA SUBITO IL SUO 6°

    IMPORTANTE SBIANCAMENTO DEI CORALLI { PERDITA DI COLORE CHE NE LASCIA COMPRENDERE LO STATO DI SALUTE.. .. } DA QUANDO LA STESSA SIA SOTTO OSSERVAZIONE.

    TROPPO SURPLUS DI T° DELLE ACQUE .. .. . .CIO' CHE SI DICE E /O DICONO AL CONTRARIO , NON E' CERTAMENTE SCIENTIFICO !!! CIO' HA INNESCATO QUESTO :
    Il governo Morrison però minimizza

    Le grandi manovre di lobbying del governo di Morrison lo scorso anno hanno impedito l’inserimento della Barriera corallina nell’elenco dei siti a rischio. Il governo ha anche fatto pressioni per alleggerire le parole contenute nel report dell’IPCC, sostenendo che la barriera corallina non sia ancora in pericolo. Secondo il governo, infatti, un intervento mirato e una gestione appropriata potrebbero da sole ridurre lo stress a cui è sottoposta la GBC. La mossa ha subito scatenato le proteste di ambientalisti e non, che hanno accusato il governo di non essere scientifico e di minimizzare i danni già causati dal riscaldamento globale per evitare altri tagli alle emissioni.


  6. #316
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    "Stress da calore" per la Barriera Corallina Secondo una ricerca internazionale i coralli della Grande Barriera Corallina australiana soffrono di "stress da calore". Alla base dello studio, l’ondata di caldo marino del 2016 che ha causato la morte di circa un terzo dei coralli della zona.

    Lo studio ha indagato sulla connessione fra il livello di esposizione all'innalzamento della temperatura dell’acqua dovuta al riscaldamento globale, il susseguente sbiancamento e in molti casi la morte, dei coralli. E’ emerso uno stretto legame fra queste componenti ed anche un “cambiamento radicale nel mix di specie coralline in centinaia di banchi individuali. Mediamente in tutta la Grande Barriera Corallina, spiegano gli esperti, sono andati perduti il 30% dei coralli in nove mesi.

    La Grande Barriera Corallina australiana è parte del patrimonio mondiale Unesco e si estende per 2300 km al largo della costa nordest dell’Australia.

  7. #317
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    ECCO CARI AMICI , QUESTO E' QUANTO VI SIA DI ++ REALE & SCIENTIFICO. LO STESSO DICASI PER IL SOLE , LA SUA ATTIVITA'
    E I SUOI EFFETTI SUL CLIMA CHE .. ... .. NONOSTANTE DEBOLE ORAMAI DA OLRE 10 ANNI , NON S''E MANIFESTATA ALCUNCHE' DIMINUZIONE DELLA TEMPERATURA MEDIA GLOBALE .. ...ANZI, CASOMAI S'E' REGISTRATO UN ACCRESCIMENTO ... ... ...

  8. #318
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    L'evoluzione dei gas serra in Europa del 1990

    Nel 2008 l’UE ha deciso di ridurre del 20% le emissioni di gas serra (ghg, dall’inglese greenhouse gas) rispetto ai livelli del 1990. L’Europa sta rispettando gli impegni presi: nel 2019 le emissioni di gas serra sono diminuite del 24% se comparate a quelle del 1990. Nel 2020, le emissioni sono scese del 31% rispetto ai livelli del 1990, in parte a causa della pandemia di Covid-19.
    L’UE si è posta nel 2021 come nuovo obiettivo vincolante la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Tuttavia, secondo le ultime proiezioni entro il 2030 la diminuzione sarà soltanto di circa il 41%.

    Impatto del cambiamento climatico in Europa

    Il cambiamento climatico colpisce l'Europa in varie forme a seconda delle diverse regioni. Questo fenomeno può condurre alla perdita di biodiversità, a incendi boschivi per l'aumento delle temperature, nonchè a un aumento del rischio di desertificazione ma anche a precipitazioni annuali più elevate con conseguenti rischi di inondazioni. Questi eventi possono anche avere ripercussioni sulla salute delle persone che, ad esempio, possono morire a causa delle ondate di calore.
    Date un'occhiata su questa mappa ai diversi effetti del cambiamento climatico in Europa a seconda delle diverse regioni.
    Emissioni dei trasporti nell'UE: fatti e cifre

    I trasporti sono l'unico settore in cui le emissioni sono ancora superiori a quelle del 1990. I trasporti sono responsabili di quasi il 30% delle emissioni totali di CO2 dell'UE, di cui il 72% proviene dal trasporto su strada.

  9. #319
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    LE IMMAG. DA ERS -2 che controlla la situaz. globale di riscaldam./surriscaldamento del pianeta. -- Uno dei ruoli chiave della serie di strumenti a bordo di Envisat è la misurazione delle concentrazioni di vapore acqueo, delle tracce dei gas e degli aerosol a diversi livelli dell’atmosfera, tutti dati difficilmente quantificabili allo stato attuale.Si tratta di informazioni molto importanti, in quanto nell’ultimo secolo sono stati emessi nell’atmosfera grandi quantità di agenti inquinanti di origine umana, tra cui composti di carbonio, di cloro, di ozono, di azoto e di zolfo. Questi non solo agiscono da gas serra, ma vanno a modificare la chimica dello strato più alto dell’atmosfera, a volte in maniera del tutto imprevedibile.
    Anche il ruolo degli aerosol e delle nuvole nel contesto del sistema climatico globale deve essere chiarito: entrambi possono assorbire e diffondere le radiazioni solari in entrata, influenzando il quantitativo di energia che raggiunge la superficie della Terra.

  10. #320
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    LE AREE o ZONE IN EUROPA DOVE SIA PIU' AUMENTATA LA T° MEDIA MA SOPRATTUTTO ..... .....ESTIVA ! E QUEST'ESTATE LO HA MOLTO BENE DIMOSTRATO .. .. .. !!!!!

    { +++ HOT AL NORD CHE AL SUD !! }

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