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Discussione: Meteo -memorial : Raccontate qui la vs esperienza di ricordi extreme meteo

  1. #11
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Bravi tutti, mettete i video e foto che ritrovate per questo bel thread che ci riporta in memo gli avvenimenti piu' d'impressione che abbiamo vissuto.

  2. #12
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    21/12/2009...Provo sulla mia pelle il gelicidio, la protezione civile aveva dato l'allerta, aveva fatto il suo dovere, io stesso nel mio piccolo avevo avvisato mio padre: "Attento a camminare quando esci domattina" ...fu tutto inutile...118 in tilt nel giro di poco tempo e mio padre ovviamente scivolò giù per le scale di casa(senza farsi nulla). Generalmente impiegavo 10 minuti a raggiungere il posto di lavoro, quella maledetta mattina ci misi più di un'ora. La mia macchina come tutte le altre del resto, sembrava un croissant glassato...Fu bellissimo l'effetto, ma tremendamente pericoloso, non vorrei riviverlo.

    Ecco un resoconto:

    http://www.emiliaromagnameteo.com/li...ti-300-feriti/

    Aggiungo giusto una curiosità, quella notte e buona parte della mattina piovve con T. -3°C e a Natale solo 4 giorni dopo, 15°C e si stava anche in maglietta al sole volendo...che ironia. I miei Dicembre più belli per quanto ho memoria, 2009 e 2010...Ma fin'ora la neve a Natale rimane un sogno.
    Ultima modifica di Daniele87; 24 December 2020 alle 02:47 Motivo: Dettagli e curiosità

  3. #13
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    Un altro recente ricordo di un'importante nevicata fino in pianura. Il giorno 26 febbraio 2018, un'irruzione di Buran proveniente dalla Russia continentale dopo aver attraversato rapidamente l'Europa orientale sfonda sul medio alto adriatico con una traiettoria più settentrionale rispetto a quella del gennaio 2017. Sulla mia zona entra un'isoterma di -6/-7 sufficiente a far nevicare quasi 10 cm. La mattina del 27 febbraio nevica anche sulla città di Napoli con la circolazione paralizzata sulla tangenziale. Il giorno 28 si registra una minima di -5 grazie all'assenza di vento. La colata fredda è però troppo occidentale e innesca una depressione iberica con conseguente richiamo sciroccale. Il primo marzo, il freddo sparisce di colpo e la massima schizza sui 15 gradi, è l'inizio di un mese molto dinamico e perturbato.

  4. #14
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    OGGI PARLO DI UN INVERNO CHE MI È RIMASTO NELLA MENTE.
    In breve quel fantastico trimestre del 2005
    L’Abruzzo ha vissuto un trimestre invernale dai connotati siberiani, uno di quegl’inverni che racconteremo ai nostri figli, per il freddo, per la neve (tanta), per le gelate, per le chiusure prolungate di scuole ed uffici e per gli episodi nebbiosi. Dopo una fase non troppo fredda precedente il Natale 2004 si incomincia con le prime forti gelate attorno all’11 dicembre, culminanti in una fase nebbiosa, per la zona della piana del Fucino, che va dal 19 dicembre al 24, in cui si toccano punte di -6° e giornate di ghiaccio e galaverna, addirittura il 23 si verifica un episodio di neve chimica. Gli ultimi giorni dell’anno sono caratterizzate da episodi nevosi ma con scarso accumulo, stante le temperature leggermente alte. Con i primi di gennaio inizia una fase anticiclonica con forte inversione termica e gelate intense e termometro che, anche di giorno, oscilla attorno ai 3° (zona di riferimento: Avezzano). La svolta avviene il 18 gennaio quando una minima di -8° dà il via a quella che sarà la parentesi più fredda e duratura degli ultimi 20 anni. Inizia così un periodo nevoso, con irruzioni .Dal 10 febbraio inizia per la Marsica l’inferno: dopo alcune nevicate con accumuli importanti si arriva al 20 febbraio, nella notte cadono nella città di Avezzano 60 cm freschi, arriva l’ ordinanza di chiusura delle scuole, rimarranno tali per una settimana. Ancora più colpite le zone attorno alla città di Tagliacozzo, dove nelle frazioni cade più di un metro di neve in una sola notte. Ogni notte seguente si verificano accumuli che oscillano attorno ai 10 cm. Smette di cadere neve solo il primo di Marzo, il rasserenamento permette nei giorni seguenti minime record ad Avezzano (per il mese di marzo): -8°,-10°,-11°c. Addirittura nel Fucino si raggiungono i -20°, in questi giorni anche la massima non ha superato i -2°. Il 4 Marzo riinizia a nevicare, gli accumuli sono sempre importanti, circa 20 cm al giorno. Dunque ai primi di marzo l'intero abruzzo è in ginocchio, gli accumuli nel capoluogo marsicano si aggirano sui 100 cm nelle zone in ombra, pendono dai tetti stalattiti Di rilevanza straordinaria sono:

    - La minima assoluta per il mese di Marzo ad Avezzano di -11°.
    - Le gelate consecutive dall’11 dicembre 2004 al 22 marzo 2005 (zona marsica ed aquilano).
    - La presenza costante della neve al suolo da metà gennaio a metà marzo (quota di riferimento 600 metri).
    - L’ultima precipitazione liquida risalente a metà dicembre 04, ovvero totale assenza di episodi sciroccali di forte rilevanza (zona Marsica).
    - L’insistenza e la durata degli episodi nevosi.
    Un inverno che entrerà negli annali di climatologia abruzzese.
    Ultima modifica di Neveneve1969; 24 December 2020 alle 18:35

  5. #15

  6. #16
    MODERATORE ESPERTO L'avatar di Moebius24
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    Interessantissimi video!

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