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Discussione: Domanda per gli esperti

  1. #11
    FISICO DELL'ATMOSFERA, RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    secondo me la latitanza dell'anticiclone delle azzorre a rimanere nelle zone di sua competenza ( oceano ) in inverno trova la sua chiave nelle più alte temperature oceaniche
    Ciao Andrea , benvenuto; puoi spiegare meglio il tuo concetto o quello che volevi dire. Un "latitare" significa assentarsi,

    per cui in quella zona di mare o Oceano, in caso di spostamento d'un Hp altrove, casomai le Sst calano , non aumentano ..

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Visualizza Messaggio
    Ciao Andrea , benvenuto; puoi spiegare meglio il tuo concetto o quello che volevi dire. Un "latitare" significa assentarsi,

    per cui in quella zona di mare o Oceano, in caso di spostamento d'un Hp altrove, casomai le Sst calano , non aumentano ..
    Buongiorno, perdonatemi il non avermi presentato, mi chiamo andrea e sono novizio nel forum
    Mi spiego meglio
    Secondo me la difficoltà nel presidiare la zona oceanica atlantica da parte dell'anticiclone oceanico negli ultimi tempi sta nella tendenza all'aumento delle temperature superficiali dell'atlantico identificabili nei valori amo positivi degli ultimi 20/30 anni
    Quanto a questo credo che sia così per via del presunto fatto che un area di alta pressione prediliga un suolo più freddo che più caldo, in quanto uno più caldo sia comunque origine di moti convettivi dunque ascendenti

  3. #13
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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    Buongiorno, perdonatemi il non avermi presentato, mi chiamo andrea e sono novizio nel forum
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    Secondo me la difficoltà nel presidiare la zona oceanica atlantica da parte dell'anticiclone oceanico negli ultimi tempi sta nella tendenza all'aumento delle temperature superficiali dell'atlantico identificabili nei valori amo positivi degli ultimi 20/30 anni
    Quanto a questo credo che sia così per via del presunto fatto che un area di alta pressione prediliga un suolo più freddo che più caldo, in quanto uno più caldo sia comunque origine di moti convettivi dunque ascendenti
    ciao ben arrivato, se vuoi scrivere da dove digiti per favore. Grazie. buona discussione argomentata sempre. Grazie ciao

  4. #14
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    ciao ben arrivato, se vuoi scrivere da dove digiti per favore. Grazie. buona discussione argomentata sempre. Grazie ciao
    Da Noale ( Venezia)
    Grazie a lei

  5. #15
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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    Da Noale ( Venezia)
    Grazie a lei
    diamoci del tu eh, siamo tra amici mi raccomando

  6. #16
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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    Da Noale ( Venezia)
    Grazie a lei
    ti sei già iscritto al canale Telegram?? Ecco, fai iscrivere anche amici e parenti: https://t.me/meteoland

  7. #17
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    ti sei già iscritto al canale Telegram?? Ecco, fai iscrivere anche amici e parenti: https://t.me/meteoland
    Okk ! Grazie per le dritte !

  8. #18
    FISICO DELL'ATMOSFERA, RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Secondo me la difficoltà nel presidiare la zona oceanica atlantica da parte dell'anticiclone oceanico negli ultimi tempi sta nella tendenza all'aumento delle temperature superficiali dell'atlantico identificabili nei valori amo positivi degli ultimi 20/30 anni
    Quanto a questo credo che sia così per via del presunto fatto che un area di alta pressione prediliga un suolo più freddo che più caldo, in quanto uno più caldo sia comunque origine di moti convettivi dunque ascendenti
    Dunque , occorrono delle precisazioni : 1° ) solo le alte press. termiche funzionano nel modo che hai descritto te. Quelle Oceaniche ma direi sostanzialm tutte quelle TROPICALI, e l'Azzorriano è appunto un'HP tropicale o sub, sono create per SUBSIDENZA ATMOSFERICA.
    Ovvero l'aria piu' pesante degli strati piu' alti scende per fisica verso il basso [ ecco la subsid.] e si riscalda, sia in terraferma che sugli Oceani.
    Per cui aumenta anche conseguenzialmente la press. barica atmosferica. E cosi' i GPT.

    Esiste un "margine" in cui un Hp Oceanico s'estende e si ritira ma se tale margine viene superato, allora si chiama DELOCALIZZAZIONE.
    Che puo' avvenire [ in quei HP Oceanici] solo per un motivo : raffreddamento delle acque. Ma non riscaldamento. Ragione per la quale l'INDEX NAO MA PIU' SPECIFICAMENTE IL PLURIDECENNALE A.M.O. , SIA RISULTATO POSITIVO per altre ragioni indipendenti da questo ma correlate ad accumuli NOTEVOLISSIMI nei precedenti decenni.

  9. #19
    FISICO DELL'ATMOSFERA, RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Dal volome Le Scienze della Meteo : Subsidenza atmosferica

    Si ha subsidenza atmosferica quando la massa d’aria presente ai piani più elevati dell’atmosfera, a causa del suo maggiore peso, tende a scendere verso i piani più bassi. L’incremento di pressione generato da questo moto discendente, causa a sua volta un aumento della temperatura a livello del suolo. Si tratta di un fenomeno tipico delle zone interessate da condizioni anticicloniche.

  10. #20
    FISICO DELL'ATMOSFERA, RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    FORMAZIONE E GENESI D'UN ANTICICLONE SCANDINAVO :
    COME SI GENERA :L’anticiclone scandinavo trae origine dal prolungamento dell’anticiclone delle Azzorre, a seguito della sua estensione verso l’Oceano Atlantico settentrionale, il Mare del Nord e la Penisola scandinava fino al Circolo Polare Artico.Se viene a formarsi una lacuna barica nel Mare del Nord (a ovest della Norvegia o tra le coste norvegesi sud-occidentali e quelle britanniche nord-orientali) durante lo stazionamento dell’alta pressione delle Azzorre nella suddetta configurazione, la possente ed estesa struttura anticiclonica tende a fratturarsi in due distinte aree di alta pressione, stanti appunto le depressioni che “tagliano a metà” la rimonta altopressoria, venendo così a costituirsi un’area “azzorriana” sud-occidentale (la principale, essendo l’area di origine), in ritirata dalle Isole Britanniche verso l’Oceano Atlantico centrale, ed oltre a questa appunto l’anticiclone scandinavo, che si posiziona nell’area scandinava, creando una situazione di blocco altopressorio sull’Europa settentrionale. Una conseguenza frequente di questa stazionarietà consiste nel permanere di particolari condizioni anche in altre aree dell’Europa: ad esempio, in inverno, un anticiclone simile produce molto spesso retrogressioni di aria fredda verso il Mar Mediterraneo, oppure, nelle altre stagioni, provoca molto spesso un periodo, anche prolungato, con condizioni perturbate e ciclogenesi sull’Europa centro-meridionale; l’anticiclone scandinavo, infatti, insediandosi nei luoghi dove abitualmente affluiscono le perturbazioni che si originano dall’Oceano Atlantico settentrionale, fa “scivolare” il getto depressionario verso latitudini anche notevolmente più basse, che spesso – appunto – vanno ad interessare il Mediterraneo con particolare persistenza.

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