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Risultati da 101 a 110 di 186

Discussione: AGOSTO 2020 - PRIME PROIEZIONI ed OUTLOOK -

  1. #101
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    CONFERMATA DAL MOD. GFS U.S.A. - [ Impressionante la similitudine modellistica.. .. .. ]

  2. #102
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    SUCCESSIVA EVOLUZIONE [ DALL'8 AGO. al 12 ] - tornera' CALDO, SPECIE AL C. SUD MA NON COSI' FORTE SEPPUR APPREZZABILE IN TERMINI ISOTERMICI -

  3. #103
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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    Nessuna egemonia dell'hp per lo meno al nord neanche nell'emissione serali dei modelli:

  4. #104
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    Citazione Originariamente Scritto da Fulvio Visualizza Messaggio
    Nessuna egemonia dell'hp per lo meno al nord neanche nell'emissione serali dei modelli:
    Il caldo non mollerà facilmente al sud ma questi indizi fanno sperare in un non prolungamento eccessivo della stagione che potrebbe andare rapidamente in crisi nella seconda parte di agosto. Può essere un'ipotesi se pensiamo che questa estate non è stata affatto paragonabile alle ultime 3 in particolare.

  5. #105
    ADMIN AND WEATHER EXPERT L'avatar di Fulvio
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio93 Visualizza Messaggio
    Il caldo non mollerà facilmente al sud ma questi indizi fanno sperare in un non prolungamento eccessivo della stagione che potrebbe andare rapidamente in crisi nella seconda parte di agosto. Può essere un'ipotesi se pensiamo che questa estate non è stata affatto paragonabile alle ultime 3 in particolare.
    quasi sicuramente non lo sarà. ciao

  6. #106
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Citazione Originariamente Scritto da Fabio93 Visualizza Messaggio
    Il caldo non mollerà facilmente al sud ma questi indizi fanno sperare in un non prolungamento eccessivo della stagione che potrebbe andare rapidamente in crisi nella seconda parte di agosto. Può essere un'ipotesi se pensiamo che questa estate non è stata affatto paragonabile alle ultime 3 in particolare.
    Per quella data , direi solo al Nord cedera'. Poi martedi' , sera - notte o meglio mercoledi' anche al C. SUd. Ma sara' temporaneo, gia' annunciato.

  7. #107
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Diamo una spiegazione del perche' osserviamo quest'Estate un tipo di tempo cosi' alternato, sottomedia per buona parte della 1a meta' e con sopramedia in quest'ultimo 3° estivo o quantomeno fino a Ferragosto.

    V'è da dire subito in principio che al di la' di fasi Monsoniche e relativa linea interconvergente Subtropicale [ITCZ] che s'innalza ed anche ora e'sopra il 18° parall. , fatto che causa lo SPOSTAMENTO verso Nord dell'Hp Subtrop. e quindi verso il Mediterraneo , visto che la sua area di pertinenza come sappiamo è il Nord Afro ma io vorrei sottolineare che in quest'Estate in cui abbiamo tutti visto che ne' GIUGNO ne' tantomeno 3/4 di LUGLIO , siano stati particolarmente caldi ma anzi piuttosto in o sotto media , la SCENA sia stata comandata dal FRONTE POLARE e di conseguenza dal movimento dell'onda PRIMARIA.
    L'effetto scaturisce dall'eredita' d'un F.W. [ final warming del Polo ] di type "Late" , ossia tardivo , dopo nel sommato un quasi "non Inverno" per la troppa compattezza della struttura Polare, che poi ha avuto un cedimento come si diceva in primavera. Questo comporta un altro effetto : un Fronte Polare che per disgregazione della struttura [ Low Pol.] "naviga" a latitudini minori di quel che solitamente dovrebbe nell'Emisfero Boreale nella bella stagione.
    Per cui la modulaz. zonale Atlantica si tiene BEN ATTIVA, cosi' come la FRONTEGENESI. E ne abbiamo avuto concreta prova per quasi DUE mesi.
    Pero' la contropartita è che se tale ONDA sprofonda sul vicino ATL., allora con una fase del MONSONE attivatasi , le conseguenze possono essere ONDE CALDE SUBTROP come l'attuale, con impennate termiche che in casi di come questi, ovvero di simil configuraz. , possono essere anche intense. Ma solitamente non DUREVOLI.

    Questa è l'analisi complessiva dell'andamento di quest'Estate comprensibile a chiunque. Spero d'esser stato chiaro per tutti. Grazie dell'Attenzione - A.

  8. #108
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Nell'articolo di climatologia del 3 Luglio 2008 ("Circolazione generale dell'atmosfera – Cella di Ferrell e Polare") viene velocemente definita e descritta una importante linea di demarcazione tra l'aria calda presente sulle zone intertropicali e l'aria fredda che si accumula sulle zone polari, detta "Fronte Polare" (figura 1).
    Tale linea di assesta all'incirca intorno al 50°-55° parallelo Nord (per l'emisfero boreale), anche se presenta una variabilità di posizionamento vistosa. Due sono le principali oscillazioni che possiamo individuare, ognuna con un periodo di oscillazione tipico: uno "stagionale", molto regolare e uno irregolare che è costituito dalle "onde di Rossby".
    Il primo deriva direttamente dai fattori che generano il Fronte Polare (i quali sono esposti nell'articolo di climatologia dell'1 Aprile 2008 – "Introduzione alla circolazione generale dell'atmosfera") che riassumiamo brevemente qui di seguito. Il Fronte esiste solamente grazie alla diversa energia ricevuta dai Tropici rispetto ai Poli: in Estate le zone tropicali ricevono dal Sole un notevole surplus energetico, mentre in Inverno le aree polari, raggiunte da una quantità bassissima di radiazione, perdono ingenti quantità di calore in favore dello spazio esterno, raffreddandosi in modo evidente. Pertanto, com'è naturale che sia, in Inverno avremo una maggiore invasione dell'aria fredda verso latitudini più meridionali a causa del raffreddamento dei Poli, mentre in Estate il Fronte si ritirerà verso Nord, spinto dall'aria molto calda proveniente dalle assolate regioni tropicali.
    Si viene così a creare un'oscillazione regolare e costante del Fronte Polare dovuta al ciclo delle stagioni: in Inverno esso si spinge sin verso i 35°-40° di latitudine Nord (Italia compresa quindi) , mentre in Estate lo troviamo relegato a latitudini molto più alte (60°-65° Nord, circa all'altezza della Scandinavia). Il concetto è rappresentato in figura 2.
    Possiamo quindi individuare una zona intermedia del globo terrestre che viene interessata dal Fronte (e quindi, come vedremo, da piogge) solo durante i mesi freddi, mentre presenta lunghi periodi anticiclonici e secchi durante quelli caldi.
    Tale zona è rappresentata dalle medie latitudini (35°-45° N) in cui è inserita anche l'Italia. Non a caso è proprio in queste aree che si trovano i migliori esempi di clima mediterraneo (California, Mediterraneo, ristrette aree costiere dell'Australia sud-occidentale), che presenta piogge intense durante i periodi freschi e prolungati eventi siccitosi durante i mesi più caldi. La seconda, importante oscillazione del Fronte avviene in modo molto più irregolare e, oltre ad avere una durata temporale molto variabile (mediamente 5-10 giorni), non segue un ciclo costante. Essa è strettamente legata all'esistenza delle "Correnti a Getto" (vedi articolo del 3 Luglio 2008), le quali si comportano in modo molto simile ad un grande corso d'acqua, formando meandri e vortici.
    Questa oscillazione è dovuta a vari fattori termodinamici (quali l'accelerazione improvvisa che può interessare determinati segmenti della Corrente a Getto in caso di determinate condizioni termiche), nonché a veri e propri ostacoli fisici quali l'attrito col suolo della massa d'aria in movimento intorno al globo.
    In questo modo si creano e si approfondiscono grandi "onde" nell'andamento del Fronte Polare (e di conseguenza anche nell'andamento delle Correnti a Getto) che vengono definite "onde di Rossby" dal meteorologo che per primo ne diede una trattazione matematica.
    Le onde di Rossby sono onde a scala planetaria (interessano contemporaneamente grandi porzioni di emisfero) che perturbano la normale linea di demarcazione tra aria calda tropicale e aria fredda polare, creando infiltrazioni fredde verso Sud e risalite calde verso Nord (figura 3). Come vedremo, questo meccanismo sta alla base della formazione dei fronti e dei grandi sistemi ciclonici extratropicali che interessano il nostro continente.

    A. T. Fis. dell'Atmosfera -

  9. #109
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    GFS v16 Parall. -

  10. #110
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    AVVISO [ x tempo debito.. .. . ] : POSSIBILI NUBIFRAGI IN ALTA LOMBARDIA IL GG. 3 ! [ tua area Fulvio]

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