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Discussione: DIDATTICA A DISTANZA : Impariamo la MeteoClimatica Lez. dal web -

  1. #101
    ESPERTO L'avatar di PaoloCH
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Visualizza Messaggio
    LEZIONE n ° 11 -

    Tornando alla Fz di Coriolis, come agisce sui corpi e/o masse :

    a) sempre perpendicolarmente
    b) perpendiclare alla veloc. di rotazione terrestre
    c) alla velocita' angolare
    d) alla perpendicolare dell'asse terrestre

    2a ) Che differenza intercorre tra raffreddamento SINOTTICO ed OROGRAFICO d'una massa d'aria ?'


    3a) Perche' le varie nubi possono apparirci di colore bianco, nero o bluastro da cosa dipende ?'


    4a) GUARDARE QUESTA CARTA : PERCHE' IL VENTO E' PIU' INTENSO IN QUELLA ZONA ANZICHE' IN MARE PIU' APERTO ?'
    Per quel che riguarda la forza di Coriolis penso che quest'ultima agisca sui corpi perpendicolarmente all'asse terrestre, quindi la risposta è da D.
    Per raffreddamento orografico si intende quando una massa d'aria umida nel suo scorrere, è costretta a salire (tipo quando incontra una catena montuosa), nel fare ciò si raffredda fino ad arrivare alla condensazione e quindi alla formazione di nubi. (chiedo..... è da qui che prendono il nome i temporali orografici giusto?). Il raffreddamento sinottico invece dovrebbe essere quello relativo ad una massa d'aria calda la quale, incontrandone una fredda, è costretta a salire sopra di essa (perchè più leggera rispetto alla fredda). Il "contatto" tra le due masse d'aria opposte provaca un raffreddamento con conseguente sviluppo di nuvole.

    Il colore delle nubi mi sembra dipenda dalla percentuale di luce riflessa dalla nuvola stessa (so che questo fenomeno ha una definizione che ora però non ricordo). Pertanto più una nuvola è densa, e/o è formata da cristalli di ghiacci, e più ha capacità di riflettare e ci apparirà di conseguenza bianca. Una curiosità: mi è sempre stato detto, ed ho avuto modo di verificarne la veridicità, che quando una porzione di nube all'interno di una cella temporalesca assume una colorazion verdognola o bluastra, vuol dire che li è molto probabile che vi sia una precipitazione di carattere grandinigeno. Ora, questo colore molto particolare, è dettato forse dalla grandezza e dallo spessore del chicco di grandine?

    Per quando riguarda l'ultimo quesito non saprei, ma per provare a rispondere potrei ipotizzare che siamo in presenza di forti venti di discesa dalle montagne e che quindi, i venti stessi perdono la loro forza pian piano ci si allontani.
    Ultima modifica di PaoloCH; 10 April 2020 alle 16:51

  2. #102
    ESPERTO L'avatar di PaoloCH
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Visualizza Messaggio
    8A) COSA ACCADRA' A QUESTO FRONTE RAPPRESENTATO QUI SUL SAT, OVVERO COSA SI PUO' NOTARE NELLA SUA EVOLUZIONE , A QUALE PREVIS. SI POTREBBE ANDARE INCONTRO VEDENDO LA SOLA IMMAGINE ?''

    Faccio fatica ancora a leggere una cartina, ma vedendo l'immagine mi viene da pensare che il Meditteraneo centrale sia sotto l'egidia di un hp che smonti l'arrivo del fronte da NNW e che solo al Nord del paese, e parte del centro (segnatamente Marche e Toscana), possa finire sotto qualche precipitazione. A vederla così, potrebbe apparire come uno dei primi strappi alla stagione estiva (ben chiaro la grande cella temporalesca sul Nord Est, quando il Nord inizia a risentire di più dei passaggi instabili
    Ultima modifica di PaoloCH; 10 April 2020 alle 16:53

  3. #103
    ESPERTO L'avatar di PaoloCH
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrew Visualizza Messaggio
    9a ) nella Ciclogenesi, cosa s'intende per "formazione dell'onda frontale" ?''


    10a ) COS'E' UN MESOCICLONE E A COSA PUO' EVOLVERSI ?'

    La ciclogenesi dovrebbe essere lo sviluppo di un ciclone, ovvero la formazione di una bassa pressione. Ma cosa si intenda per "formazione di onda frontale" non lo so. Potrei pensare all'incontro-scontro di due masse d'aria opposte (caldo umida e fredda) e dal di prende il via il meccanismo.

    Un mesociclone è un vortice d'aria presente all'interno di un temporale. Questo ha origine per la presenza di una massa o cella, calda all'interno del temporale stesso. L'aria, essendo appunto calda, tende di conseguenza a salire e nel mentre fanno ciò, mediante anche la presenza di forti venti, iniziano a ruotare su se stesse. La conseguenza diretta è la forte possibilità di portare alla formazione di TORNADO. So che i tornado stessi e quindi i mesocicloni, si formano in presenza di forte instabilità atmosferica (tipo lo scontro di masse d'aria opposte, fredde calde e umide come avviene nelle grandi pianure degli USA, nella cosidetta "Tornado Alley", aria fredda e secca in discesa dal Canada che non incontra barriere fisiche come catene montuose, aria calda umida in risalita dal Golfo del Messico ed aria umida di provenienza oceanica, un bel mix esplosivo!) e di supercelle temporalesche. Un fenomeno meno violento ma pur sempre di notevle intensità, è la formazione delle "shelf cloud" (ovvero nube a mensola) che se ben ricordo sono la diretta conseguenza della rotazione della corrente all'interno del temporale, le quali sono pertanto indicatrici di fenomeni temporalaschi spesso violenti accompagnati da grandine e down brust (quest'ultimo l'ho vissuto in diretta a Ravenna il 28.06.2017), cioè quando l'aria fredda discende violentemente dal temporale verso terra, per poi propagarsi in maniera molto violenta al suolo in tutte le direzioni.
    Ultima modifica di PaoloCH; 10 April 2020 alle 16:57

  4. #104
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    Bravi, bravi......tanquilli che non vi banniamo e vi risponderemo sempre....

  5. #105
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    Vedrò di rispondere domani alle altre domande, non ricordo bene devo fare qualche ricerca

  6. #106
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    Citazione Originariamente Scritto da PaoloCH Visualizza Messaggio
    Faccio fatica ancora a leggere una cartina, ma vedendo l'immagine mi viene da pensare che il Meditteraneo centrale sia sotto l'egidia di un hp che smonti l'arrivo del fronte da NNW e che solo al Nord del paese, e parte del centro (segnatamente Marche e Toscana), possa finire sotto qualche precipitazione. A vederla così, potrebbe apparire come uno dei primi strappi alla stagione estiva (ben chiaro la grande cella temporalesca sul Nord Est, quando il Nord inizia a risentire di più dei passaggi instabili
    Ci siamo vicini ma , guardate bene bene: cosa puo' accadere..?

  7. #107
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    N° 9 = scontro tra le linee di discontinuita' di due masse d'opposte t°, PRESSIONE BARICA, HUMIDITY e densita', nonché veloc. e traiettoria.

  8. #108
    FISICO DELL' ATMOSFERA - RESPONSABILE SCIENTIFICO METEOLAND L'avatar di Andrew
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    Citazione Originariamente Scritto da PaoloCH Visualizza Messaggio
    Per quel che riguarda la forza di Coriolis penso che quest'ultima agisca sui corpi perpendicolarmente all'asse terrestre, quindi la risposta è da D.
    Per raffreddamento orografico si intende quando una massa d'aria umida nel suo scorrere, è costretta a salire (tipo quando incontra una catena montuosa), nel fare ciò si raffredda fino ad arrivare alla condensazione e quindi alla formazione di nubi. (chiedo..... è da qui che prendono il nome i temporali orografici giusto?). Il raffreddamento sinottico invece dovrebbe essere quello relativo ad una massa d'aria calda la quale, incontrandone una fredda, è costretta a salire sopra di essa (perchè più leggera rispetto alla fredda). Il "contatto" tra le due masse d'aria opposte provaca un raffreddamento con conseguente sviluppo di nuvole.

    Il colore delle nubi mi sembra dipenda dalla percentuale di luce riflessa dalla nuvola stessa (so che questo fenomeno ha una definizione che ora però non ricordo). Pertanto più una nuvola è densa, e/o è formata da cristalli di ghiacci, e più ha capacità di riflettare e ci apparirà di conseguenza bianca. Una curiosità: mi è sempre stato detto, ed ho avuto modo di verificarne la veridicità, che quando una porzione di nube all'interno di una cella temporalesca assume una colorazion verdognola o bluastra, vuol dire che li è molto probabile che vi sia una precipitazione di carattere grandinigeno. Ora, questo colore molto particolare, è dettato forse dalla grandezza e dallo spessore del chicco di grandine?

    Per quando riguarda l'ultimo quesito non saprei, ma per provare a rispondere potrei ipotizzare che siamo in presenza di forti venti di discesa dalle montagne e che quindi, i venti stessi perdono la loro forza pian piano ci si allontani.

    Bravo, quasi tutto esatto.

  9. #109
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    LEZ. n° 11 -

    Cos'è un'onda "STAZIONARIA" in atmosfera e come si comporta ?'

    Cos'è un'onda che si definisce "ARMONICA" ?'

    Perché le "ONDE di ROSSBY" non scorrono rettilinee ma iniziano a ondularsi in certi punti, a quale causa ?'

    Se al limite d'una curvatura o ondulazione dell'onda [ Rossby] si forma un cut-off, sara' a caratt. freddo o caldo ?''

    Esistono piu' TYPE di queste onde Rossbyane; sapete dirne le 3 piu' importanti ?'

    Nella fig. rappresentata, perché il JET in questo caso devìa verso Nord e non verso Sud ?

  10. #110
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    Riprenderemo martedi' 14, nel ringraziarvi su questo topic didattico per l'adesione, v'auguro Buona Pasqua.

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