I vulcani: come avvengono le eruzioni? PDF 
Cosa sono i vulcani?
C'è un'isola molto piccola pochi chilometri a nord della Sicilia che ha dato il nome a tutti i vulcani del mondo: l'isola di VULCANO. Secondo gli antichi greci era su quest'isola che il Dio Vulcano abitava e lavorava nella sua mitica fucina. L'isola di Vulcano fa parte...

 

...di uno degli arcipelaghi più spettacolari del pianeta: L'arcipelago delle isole Eolie. Un arcipelago formato da sette distinte isole vulcaniche : Alicudi, Filicudi, Panarea, Lipari, Salina, Stromboli e Vulcano. Ma cosa sono i vulcani, come si formano, quali sono i meccanismi delle loro eruzioni?

Un vulcano è la via attraverso la quale il materiale fuso, chiamato magma, dall'interno della Terra arriva in superficie, trabocca all'esterno e si raffredda formando la roccia effusiva chiamata generalmente lava. Nel corso di tale movimento porzioni di magma possono rimanere intrappolate entro la crosta e non raggiungere mai la superficie. In questo caso si raffreddano e formano roccia solida all'interno della crosta stessa, dando origine alle rocce plutoniche o intrusive. Se queste porzioni intrusive sono di grandi dimensioni prendono il nome di batoliti (rocce ignee). Vediamo che magmi diversi (per composizione chimica, per temperatura o per contenuto in gas), che fuoriescono in situazioni geologiche diverse (sul fondo del mare, o dopo aver attraversato la crosta oceanica o quella continentale), danno origine a differenti tipi di eruzioni; queste a loro volta, a secondo del modo di come avvengono, danno origine a diversi prodotti vulcanici e a diversi vulcani.

Struttura di un vulcano


Tra i fattori che determinano la natura di un'eruzione, quelli principali sono: la composizione chimica del magma, la sua temperatura e la quantità di gas disciolti in esso. I primi due controllano principalmente la mobilità del flusso di magma, chiamata più precisamente viscosità; quanto più questo è viscoso tanto maggiore è la sua difficoltà a muoversi e scorrere. Una delle differenze composizionali che più determinano differenti viscosità e quindi differenti tipi di eruzioni è la quantità di silice (SiO2).

Vulcano a scudo


I magmi si differenziano quindi in due grandi categorie:

  • quelli poveri di silice (detti basici) che danno origine alle rocce mafiche, come il basalto, costituite per circa il 50% di silice.
  • quelli ricchi di silice (detti acidi), contenenti oltre il 70% di silice, che che danno origine alle rocce sialiche, come i graniti e il loro corrispettivo effusivo le rioliti.

La maggiore viscosità deriva da un maggior contenuto in silice in quanto questa innesca, durante la risalita e il relativo raffreddamento, la cristallizzazione di un tipo di minerali, i tectosilicati, che per la loro stessa struttura ostacolano il flusso. Un maggior contenuto di gas al contrario favorisce la fluidità del magma. I principali gas contenuti in un magma sono sempre gli stessi, ovvero:
H2O, CO2, CO, H2, H2S idrogeno solforato e HCl.

Eruzione di tipo esplosivo


Quando il magma raggiunge una zona prossima alla superficie la pressione di confinamento, che le rocce intorno forniscono, diminuisce notevolmente e questo provoca una liberazione dei gas che prima erano disciolti nel magma.
Nei magmi sialici, a causa dell'alta viscosità, la fuoriuscita dei gas avviene sempre in modo violento tanto che le eruzioni di questo tipo sono sempre esplosive e distruttive. Il magma mafico al contrario, grazie alla bassa viscosità, favorisce una emissione gassosa sempre calma. Alcuni esempi possono essere le eruzioni dell'Etna, o quelle delle Hawaii, alimentate da magmi basaltici, che sono relativamente tranquille mentre quelle di vulcani come il Vesuvio sono invece di tipo esplosivo catastrofico. Le caratteristiche di una eruzione vulcanica hanno conseguenze anche sulla struttura che lo stesso vulcano assume via via nel tempo. Un cono vulcanico ben definito è infatti una prova di eruzioni di magmi mafici.

Eruzione etnica


Se guardiamo la distribuzione dei vulcani nel mondo, notiamo che questa segue un certo ordine. La maggior parte di essi infatti si trova in corrispondenza dei contatti tra le varie placche che formano la crosta, e in particolare lungo i margini di subduzione (dove una palcca sprofonda sotto l'altra, vedi la tettonica delle placche). Alcuni invece si possono trovare lontani da questi margini attivi, come quelli dell'arcipelago delle Hawaii, che sono associate agli hot spots , fessurazioni della crosta attraverso le quali il magma risale direttamente dal mantello.
In figura sotto la distribuzione dei vulcani nel mondo.

Vulcani attivi e placche continentali


Bibliografia:
www.geologia.com

 
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