La Corrente del Golfo, o Corrente Nord-Atlantica, è una potente corrente oceanica calda di vitale importanza per la mitigazione del clima nei paesi europei che si affacciano sull'Oceano Atlantico. Il "nastro trasportatore", come già detto, è un'enorme corrente che trasporta l'acqua calda del Golfo del Messico attraverso l'Atlantico; quando poi, in prossimità del circolo polare artico tende a raffreddarsi, si inabissa. Dopodichè il ciclo ricomincia.
Più tecnicamente, sposta ben 74 milioni di metri cubi d’acqua al secondo alla velocità di 1 m/s. Lambisce senza problemi le coste di Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Islanda, riuscendo addirittura a superare Capo Nord e a toccare la penisola di Kola, più attenuata anche il Mare di Barents.Tuttavia, spostandosi verso nord, cede il suo calore diventando sempre più fredda e salata, a questo punto inverte il percorso e torna indietro. Nel suo ritorno però non cede il freddo accumulato come si potrebbe pensare, viene spontanea una domanda, perchè?
Il fatto è che all’andata, essendo più calda e meno salata, la massa d’acqua è più leggera e quindi è presente nell’immediata superficie del mare, in questo modo può così cedere il suo calore all’aria circostante e riscaldare di conseguenza anche le terre vicine. Nel suo ritorno è molto più fredda e molto più salata, diventando di fatto più pesante e restando quindi al di sotto delle acque più superficiali senza riuscire a raffreddare le zone che aveva precedentemente riscaldato.

Grazie a questo procedimento chimico-fisico, regioni a latitudini elevatissime hanno un clima incredibilmente mite.
Ecco alcune temperature medie di Gennaio di zone nord occidentali Europee e di zone nord orientali Canadesi e Americane, sono riportate le città italiane con la solita latitudine:
Oslo: max –2 min –7 (60° latitudine nord)
Quebec: max –7 min –16 (46° lat. Nord, Bolzano)
Londra: max +6 min +2 ( 51° lat. Nord )
New York: Max +4 min –3 ( 41° lat. Nord , Napoli)
Dublino: max +8 min +1 ( 53° lat. Nord )
Toronto: max –1 min –8 ( 43°.50’ lat. Nord, Firenze)
Reykjavìk: Max +2 min –2 ( 64° lat. Nord)
Montreal: Max –5 min -13 ( 45° lat nord, Milano)
Parigi: Max +6 min +2 (49° lat. Nord)
Chicago: Max +1 min –7 ( 41°,50’ lat. nord, Roma)
La sua influenza non si limita alle nazioni più vicine all’Oceano Atlantico, ma grazie ad una limitazione dell’espansione dei ghiacci e del freddo, fa sì che l’effetto Albedo (= quantità di radiazione diretta solare che viene riflessa da un corpo, nel caso della neve fresca il 95% della radiazione incidente viene rispedita nello spazio prima che possa essere assorbita e trasformata in infrarossi e quindi in calore sensibile) a causa delle esigue nevicate sia limitatissimo, e che il fronte polare sia molto più alto rispetto ad altre zone del mondo; di conseguenza il clima risulta più mite di quanto potrebbe essere su tutta l’Europa. Zone continentali europee come la Boemia, la Polonia, la Germania, la Repubblica Ceca e la Slovacchia sono molto meno fredde di zone alla stessa latitudine e alla stessa distanza dal mare, come ad esempio il Canada o il Bassopiano Sarmatico Orientale.
Che cosa sta succedendo?
La causa va ricercata nell’aumento della temperatura globale, aumento che si fa sentire molto più nell’emisfero boreale rispetto a quello australe. L’aumento termico sta generando uno scioglimento delle zone periferiche della calotta artica, fenomeno molto evidente negli ultimi 15 anni.
Questo scioglimento fa sì che un'enorme mole d’acqua fredda e dolce si riversi nel nord Atlantico, andando a disturbare il flusso della Corrente del Golfo. Una modifica significativa della salinità dell’acqua e della temperatura, fermerà il meccanismo della Corrente raffreddandola molto prima che raggiunga le coste europee e costringendola a fare ritorno indietro. Di conseguenza si perderanno tutti i benefici fin qui descritti, l'effetto Albedo aumenterà esponenzialmente e il fronte polare si abbasserà notevolmente.