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La teoria di Gaia è stata elaborata negli anni ’70 dal celebre studioso e ambientalista Dott. James Lovelock. La teoria di Gaia sostiene che il pianeta Terra si autoregolamenta in modo da continuare a fornire le condizioni adatte alle forme di vita che lo abitano. Negli ultimi mesi lo scienziato inglese ha lanciato l’allarme attraverso il quotidiano The Independent sostenendo che "Prima della fine di questo secolo, miliardi di noi moriranno e le ultime persone che sopravvivranno si troveranno nell'Artico, dove il clima resterà tollerabile". Lo studio da lui effettuato non si basa come le altre teorie sullo studio di singoli fattori, ma si basa sul “sistema Terra” nel suo complesso e di come esso si comporta messo sotto pressione; secondo lui, questo delicato equilibrio ormai si è rotto. Lovelock cita due esempi; il primo è che fino adesso il ghiaccio dei Poli è servito a far riflettere i raggi solari (effetto Albedo), ma adesso con il loro scioglimento, la scura superficie degli Oceani aumenterà immagazzinando più calore. Il secondo esempio è che le polveri sottili che ricoprono gran parte dell’atmosfera dell’emisfero settentrionale, riescono a mantenere bassa la temperatura in maniera artificiale (oscuramento globale), ma nel caso l’uomo riuscisse (Protocollo di Kyoto) a diminuire le emissioni di queste polveri, Lovelock sostiene che ci sarebbe un aumento delle temperature in quanto verrebbe a mancare lo strato di atmosfera che filtra i raggi solari. Basi della teoria di Gaia La teoria di Gaia si basa sulle idee della cibernetica, in particolare sul concetto di retroazione (feedback). Il concetto di retroazione lo si può capire citando un esempio: nella seconda Guerra Mondiale si dovette escogitare un sistema per il puntamento dell’artiglieria contraerea. Il problema principale, era lanciare il proiettile NON diretto al bersaglio, perché l’aereo andava troppo forte, ma in un punto antecedente la traiettoria, così da potersi scontrare. Quindi era necessario avere uno strumento di puntatura dell’artiglieria che prevedesse la posizione dell’aereo. Inoltre, il puntamento del pezzo doveva continuamente essere corretto mediante un meccanismo di retroazione (dall'inglese feedback), che riceveva informazioni sul reale comportamento dell'aereo nemico. La teoria di Gaia sostiene anche che la parte inanimata del pianeta Terra e la sua parte vivente siano strettamente collegate così da formare un unico sistema nel quale molti anelli di retroazione stabilizzano le condizioni chimico-fisiche della Terra in modo tale da renderlo un luogo ospitale per la vita stessa. Lovelock ideò un modello semplificato di Gaia in cui semplici anelli di retroazione permettono l’effettiva autoregolazione del sistema. Questo modello si chiama “il pianeta delle margherite(Daisy world). L’evoluzione di questo modello può essere simulata al computer. E’ stato dimostrato quindi che la regolazione delle caratteristiche chimico-fisiche di un pianeta da parte della vita è possibile, almeno in linea teorica.
Questa teoria, nella sua complessità, vuole dimostrare che il pianeta Terra (Gaia) ha superato brillantemente crisi ben più gravi di quelle attuali, modificandosi così da creare nuove condizioni per la vita di altre specie; ad esempio, le attuali condizioni sono il risultato dell’enorme inquinamento che alcuni batteri hanno portato inventando la fotosintesi. Con la fotosintesi si produce ossigeno, molto tossico per le specie passate: ne ha causato l’estinzione. La teoria di Gaia vuole dimostrare come l’uomo stia portando il Pianeta sull’orlo di una nuova regolazione delle condizioni chimico-fisiche, con l’aggravante che transizioni tra diverse configurazioni stabili avvengono in modo caotico e non in modo graduale.
Concludendo, l’uomo deve cominciare ad accorgesi prima possibile che la natura deve essere rispettata, altrimenti per noi sarà la fine, perché Gaia come appena spiegato, non è in pericolo.
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