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Dicembre: 2a proiezione: possibile periodo pre Natalizio perturbato.

Giovedì 08 Dicembre 2016 12:55

Salve amici,siamo dunque giunti al ponte dell'Immacolata e quasi alla 1a decade dicembrina, non tutto è andato secondo la primissima impronta proiettiva che demmo in quel di Novembre ma si sa, in anticipo e piu' quest'anticiparsi è netto, piu' la proiezione perde in affidabilita' e cosi' a fronte d'un lungo ponte che pareva potesse dare degli aspetti invernali, essendo tutto andato come direttrice piu' ad est, il promontorio dell'HP Atlantica ha abbrancato buona porzione Mediterranea, o comunquel'ha fatto la zonalita'. Gia', perché si da' il caso che in effetti , tutto buon tempo non lo è stato, vedi le precipitazioni piuttosto continue (ora in attenuazione) sul SUD insulare ma anche peninsulare. ma cosa accadra' per il resto del mese, e SOPRATTUTTO PER LE FESTE NATALIZIE; be', al vaglio abbiamo due ipotesi : una, la 1a, vedrebbe il continuare dell'effetto ZONALE ATL (oceano.) e credo di poter esserne certo che questo sia il PATTERN DEI PROSSIMI giorni, con pochissimi dubbi oramai. L'alta pressione ci terra' compagnia perché la raffigurazione che va' completandosi ne conferma l'affermazione. Questo sino al 18/19 del mese in corso, quindi PREPARIAMOCI A FASI D'ESCURSIONE TERMICA MATTUTINA E SERALE MA ANCHE A "NEBBIE"....., ECCO UNO TRA I PERICOLI MAGGIORI, PER LA PADANA MA ANCHE NELLE VALLI DEL CENTRO MA NON E' DA ESCLUDERSI PURE IL SUD! GIA', perché l'estensione dell'HP sara' nei prossimi  giorni. per paralleli e in espansione, quindi aumentando i geopotenziali, aumentera' l'UMIDITA' RELATIVA e quindi la ....NEBBIA! Poi pero'.. e qui che regnando seppur ancora dell'incertezza, POTREBBE REALIZZARSI LA SVOLTA! SI, DALLA COMPRESSIONE COME HO SPECIFICATO PIU' VOLTE, DELL'HP ALEUTINICO (Alaska) cari amici, il quale verso il 20 di questo mese, sembrerebbe SPINGERE E COMPRIMERE IL VP NOTEVOLMENTE DA QUEL LATO EMISFERICO, COINVOLGENDO QUINDI L'ONDA EMISFERICA. primaria, LA COSIDETTA WAVE1, E SAPPIAMO CHE AD ESSA, OVVERO AI SUOI MOVIMENTI DECISI, CORRISPONDA QUELLO DELLA secondaria, OSSIA DELLA WAVE 2 ATLANTICA, ANDANDO A CONFIGURARSI TUTT'ALTRO SCENARIO, MOLTO PIU' MERIDIANIZZATO E NON PIU' GUIDATO DALLA ZONALITA'. TUTTO QUESTO POTREBBE DARCI UN "REGALO" PRE -NATALIZIO O ANCHE DEL NATALE PROPRIO, non è detto ancora perche' siamo a troppa distanza temporale. Ricordando a tutti che questa è solo una proiezione, basata su d'una percentualita' di circa il 30/40 %, al momento, seguiranno i corretti aggiornamenti ma per il momento ci confortano a tale tesi diverse mappe tra cui ne esponiamo una. Quindi non è solo un flebile miraggio ma c'è l'effettiva possibilita' che l'inverno non sia tutto .....Hp, come si direbbe.. a presto.

Vs Andrew.

Per ora son proiezioni: WAIT.....

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Due parole sull'inverno.

Lunedì 05 Dicembre 2016 22:11

Rieccoci amici, per vedere quali prospettive vi siano ad inizio settimana e dopo l'inizio inverno-meteorologico. S'è detto che a volte si prendono "fischi per fiaschi" ma non è proprio cosi', e vado a spiegarvelo Il VP in questo frangente non è molto compatto, e per compattezza non s'intende quello che v'appare sulle varie mappe di wetterzentrale o meteociel o altri siti, in cui si vede la MASSA BLU/VIOLA SCURA, ESSERE PIU' ....ADDENSATA E PRIVA DI SBAVATURE !!! NO. E QUESTO VE LO DICE CHI UNA CATTEDRA DI FISICA DELL'ATMOSFERA CE L'HA! E PUO' FARLO.. Si vede piuttosto dalla forza con cui la W1 e la W2, riescano a romperlo! Ricapitolando piccole nozioni elementari., .... IL VP, E' UNA STRUTTURA PERMANENTE DI LOW AL POLO NORD. ESSA IN QUESTO PERIODO PUO' ESSERE DISTURBATA DA DUE FATTORI PRINCIPALI CHE SONO: GLI HEAT FLUX, DI CUI S'E' ABBONDANTEMENTE PARLATO QUI IN DIDATTICA E LA FORZA DELLE ONDE PLANETARIE 1 e 2. PRINCIPALMENTE. QUINDI, ESSO ANDRA' PRESTO SOGGETTO A UNA DI QUESTE DUE FORZE ESPRESSE POC'ANZI E CON ALTA PROBABILITY, (ENTRO META' MESE O POCO PIU'...) LA WAVE1 , SECONDO UN MIO CALCOLO, INTERFERIRA' SULLA FORZA CENTRIFUGA DI ROTAZIONE DEL VP, ANDANDO A "PENETRARLO" DAL LATO ALEUTINICO E FACENDO CORRISPONDERE SUL L'ALTRO LATO EMISFERICO, UNA "RIDONDANZA" ALLA WAVE 2, COME DA IMMAGINE PROPOSTA ( in prestito..) TUTTO CIO' CHE ERA PREVISTO PER L'IMMACOLATA, E COME DETTO SHIFTATO PIU' AD EST. CAPITA NELLE MIGLIORI FAMIGLIE METEO! MA NON E' DA DEMONIZZARE, ANZI, SEMMAI RAFFORZA ICALCOLI E LE ANALISI GIA' PERVENUTE SUL POLO. CHE NON HA COMPATTEZZA. SE L'ACQUISIRA', LO DIREMO TRA I PRIMI! Saluti.

A. & F.

Un'ipotesi dell'invadenza della Wave 1 in sede Aleutinica.MA NON E' COME V'HO DETTO L'UNICA IMMAGINE SU CUI FAR FEDE!!! OCCORRONO CHE I GPT CONFERMINO E CHE LA ROTAZ. SIA BASS

l'INTERFERENZA DELLA W 1 E IL CORRISPETTIVO DATO DA MOVIMENTO DEL NUCLEO DEL VP VERSO L'EUROZONE

SENZA "FANTASIE" DI TROPPO..., SOLO UN IPOTESI AL SUFFRAGIO DELLA MATEMATICA, AL MOMENTO..!

Andrew e Frank

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ARTICO SURRISCALDATO..? COLPA DELL'AGW O ALTRO..?'

Mercoledì 16 Novembre 2016 19:34

E dal 2012 che vari enti preposti tengono sott'occhio particolarmente, l'Artico e tutta la zona ivi compresa la Groenlandia e aree adiacenti. L'aspetto che ne emerso, è quello di un Polo Nord non in buono stato. La piattaforma "Zacharia" a Ne in Greenland, ha triplicato il suo scioglimento dalla data su nel testo, in un ritiro accelerato che viene confermato dall'innalzamento marino d'alcuni bacini antestanti di c.a 0,5mt. che non è poco. Anche l'impronunciabile ghiacciaio NIOGHALVFJERDSFJORDEN, ha iniziato una rapida fusione ma per fortuna il suo "letto" di giacenza, ben innestato in un area gelida, né rallenta lo scioglimento, complice anche l'ombra SOLARE, ossia le h. che possono essere esposte specie nell'Estate Boreale [ che dura ben 5mesi e 1/2..] dalla quale possono o meno essere protetti [ alture , gole, insenature in penombra ecc. ecc. ] Iniziando dal fattore , non trascurabile, dell'effetto Albedo mancante che si verrebbe a creare e che in parte gia' è in atto. Irradiazione non riflessa solare, che indice proprio per "fisica" ad innalzare un corpo esposto. Ma è colpa dell'AGW, acronimo del riscaldamento globale da emissioni umane..? E se si, quanto ? La domanda da cento mil. di $..... Per trovare soddisfacenti risposte, gli scienziati hanno esaminato i laghi interni dei bacini artici, dove si raccoglie la maggior presenza di Co2 in quell'area polare. Ed hanno scoperto che l'irradiazione diretta, ovvero la LUCE in genere ma in questo caso , visto che siamo sulla Terra, DEL SOLE, aumenta notevolmente questa concentrazione, proprio in questi bacini esposti A TALE IRRADIAZIONE, MENTRE IN ALTRI in penombra o proprio allo scuro, la concentrazione risulta minore nell'ordine del 30% c.a. Non solo ma la luce sarebbe la maggior responsabile della ripartizione di Carbonio in quei bacini e in tutti i corsi ghiacciati, la qual cosa sarebbe poi la CAUSA A SUA VOLTA DELLO SCIOGLIMENTO ANCHE DEL PERMAFROST. Indubbiamente esiste anche un contributo da emissione antropica, qui nessuno lo nega. Ma per ora la Scienza ci dice questo, e se ne deve prendere atto. Tutte le altre argomentazioni, divengono ILLAZIONI E/O IPOTESI +o - fantasiose, DISTANZIANDOSI notevolmente dalla sola verita' che la Scienza apporta. Il resto, conta poco. in fede

Andrew.

 

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Prossimo Inverno 16'/17'- 3° Step - Meta' Novembre/Dicembre.

Martedì 01 Novembre 2016 18:49

Salve amici di MTL, leggo da moltissime parti le proiezioni (soprattutto di expert) sul prossimo imminente Inverno, che sfoggiano fior fiore di analisi su tutti gli indici piu' importanti stagionali, una vera "marea" di disamine e controdisamine, sull'impellente, possibile avvicendarsi di periodi freddi e/o mesi addirittura, improntati su questo o quell'Index particolare, che possono dare tutto e il contrario di tutto. Li nominiamo alcuni? Bene, il NAM, la conseguente AO-NAO, la fase Solare (che stupidaggine ma veramente..guardate,come se oggi Il Sole puo' influenzare determinatamente, per intero l'inverno prossimo...) comunque, andiamo avanti; la QBO (gia' detto, non s'è invertita..) ah, poi l'AMO, l'oscillazione Atlantica multidecennale, che ogni "decente" meteoman, sa che s'invertira' solo tra qualche anno ancora, ma vai, ah...dimenticavo:c'è chi è andato a prendere la scorsa estate da Giugno; c'è chi invece l'ha presa proprio gia' a Giugno, la previsione/proiezione invernale! C'è chi attende quest'altro index che ancora non gli da' risultato, come se dipendesse al 90% da quello... E poi, c'è chi va' passo-passo, piu' lentamente, non oltre i 40/50gg. per volta, perché gia' s'è fatto male diverse volte, ma ha capito la lezione! Quindi, come s'evince non e' tracotanza o presunzione, bensì PRUDENZA! E in base a questa, vi dico che il momento e' complicato assai. E vi do un solo dato a conferma ma che degnamente rende l'idea: ORA , TRA UN PO' AVREMO UNA DISCESA DI BEN 8-10°C., rispetto ad ora! Ma che poi non saranno tali.....,perche'? Perché eravamo "sopra" gia' , di quei stessi o giu' di lì. Quindi... tolgo ma se sto' effettivamente togliendo.....quando ho dato di piu', che tolgo? Niente, risulta esatto. Allora, senza rompervi troppo, con analisi modelli e postate di mappe che neppure comprendete, vi dico in "soldoni" come saranno secondo il mio modesto parere questi giorni , sino a Natale circa. Ora avremo una discesa d'aria artico marittima, che durera' sino alla fine 1a decade. Poi il tutto si riassorbira' e secondo me potrebbero vincere le westliers Atlantiche, cioè la linea da ovest ad est con ingresso di qualche fronte [dipende dalla ciclogenesi] ma tuttavia direi, un mese che potrebbe dare un impronta piu' umida e uggiosa dal 13 in poi, per la costante altopressoria influenzatrice dal vicino ATL. Per adesso, nessuna forzante negativa preponderante su quella positiva degli heat Flux Aleutinici e da strascichi del Nino sul Pacifico nord orientale che favoriscono questi flussi a levitare verso quell'area descritta e a mantenere il posizionamento dell'HP sull'America NW e Alaska. La qual cosa influenza il Jet Stream Canadian e la successiva Wave2. Per Dicembre i connotati per me potrebbero mutare, a partire circa dal 5, ovvero meta' 1a decade. Le dinamiche potrebbero far dirottare l'Hp Atlantico [causa il JS in uscita..] verso posizioni latitudinali. alte, con evidente situazioni da Scand+ e di conseguenza le discese artiche si potranno verificare se l'evoluzione centrasse questa proiezione, il pattern diverebbe senz'altro piu' freddo sino a Natale. Potremmo assistere ad irruzioni dalla valle del Rodano, sicche' intervallate anche da pause anticicloniche azzorriane ma fredde, perché la ventilazione rimarrebbe settentrionale. Gocce fredde credo, potrebbero insediarsi in sede Mediterranea durante queste "intrusioni fredde". Per ora è questo, senza dubbio suscettibile d'aggiornamenti e approfondimenti e perché no, mai dire mai, di correttivi. Qui, nessuno è perfetto. Ma credendo e sperando d'avervi fatto cosa gradita nel dirvi nel modo piu' semplice(e speriamo , attendibile..) quel che ci spetta, vi do appuntamento per meta' Dicembre, quando aggiorneremo questa stagionale. Ma potrete seguire tutti gli Update giornalieri mensili sul nostro Forum. Saluti a presto.

Andrew

 

 

Previsioni stagionali inverno 2016: buone prospettive.

Venerdì 16 Settembre 2016 16:33

Bentrovati amici appassionati su Meteoland, per un 1° step osservativo su quanto potrebbe accadere almeno nella prima parte invernale prossima, tenendo presente che l'inverno meteo, parte per l'appunto dal 1° di Dicembre e dura sino al 1° di Marzo ma poi quello Astronomico, il piu' delle volte negli ultimi decenni, c'ha fatto vivere delle anticipazioni e/o code stagionali. Sul primo aspetto, non mi pare tanto il caso, comunque nella meteoclimatica, non è mai detta l'ultima parola. Veniamo a questo 1° esame obiettivo, cosa abbiamo allo stato: Una (leggera per ora..) proiezione verso un ciclo ENSO negativo (-) ma potrebbe andar in "Nada", che molti appassionati conoscono come termine che indica, neutrualita'. E' un po' prestino, in effetti risentiamo e anche piuttosto corposamente del Nino appena trascorso. Poi, un Index, che ritengo molto importante per l'assetto configurativo piu' specifico Invernale; l'AMO. Infatti, pure essendo in un sottociclo o ciclo secondario, esso, rappresenta anche se di poco in negativita' , un ottimo supporto a fasi invernali, anzi direi ad una stagione fredda piu' lineare e continua soprattutto. Ed infatti le proiezioni ne danno in questo sottociclo [xche' va' rammentato che l'intero ciclo avra' un CHANGE più cospicuo dal 2018-19'] una leggera diminuzione, che di questi "tempi", piuttosto con l'incipit più hot, e' tanto. Conseguente che anche AO/NAO ne potranno beneficiare ma soprattutto, un importante FACTOR potrebbe esserne coinvolto, e non è da poco...la C.d.G. o anche Corrente del Golfo, la calda corrente che dalla Florida s'incunea verso il Nord Atlantico orientale, quindi coste dell'England e fin a lambire quelle Svedesi e Islandesi, or bene questa difficilmente potra', se le condizioni resteranno tali da qui a meta' October, difficilmente dicevo potra' beneficiare l'Atlantico delle sue calde acque, per cui un ATL ++ freddo, è congruo associarlo a fasi + fredde. Altro aspetto non del tutto secondario; gli scambi meridiani. Si guardi e se ne tenga conto, che siamo sotto quest'effetto da circa tre (3) anni. Per la maggioranza patternistica. Cio' è comprovato sia dal fatto che si osservano scambi repentini per meridiani più frequenti, sia che quest'aspetto sia presente non solo in una stagione. Ed è un altro aspetto che determina l'uscita del Jet Polare sul comparto N.ATL ed Eurozone, nella stagione fredda, perché esso, il JS , ne subisce le conseguenze. Quindi amici, da questo primissimo approccio, tutto parrebbe poter confermare che, siamo di fronte ad un possibile inverno inverso a quello appena passato. ma certamente abbisogniamo di ulteriori passi di conferma. Che arriveranno tra fine mese ed inizio d'Ottobre. Restate aggiornati. Un saluto.

Andrew

 

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Tieni d'occhio, temperatura, precipitazioni e vento nelle prossime ore.

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2016 21:45

 

 

 

 

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La circolazione generale dell'atmosfera

La circolazione generale dell’atmosfera è dovuta essenzialmente ad un effetto radiativo per cui il sole riscalda maggiormente le basse latitudini piuttosto che le alte. Se tale surplus energetico non venisse in qualche modo bilanciato, la temperatura sulle zone equatoriali sarebbe molto maggiore e contrariamente, molto inferiore sulle zone polari rispetto alle medie osservate.
Il primo che cercò di spiegare come avvenisse tale bilancio energetico fu Hadley. Con un modello terrestre semplificato, privo di rotazione e con una superficie omogenea senza discontinuità tra oceani e terre emerse, egli dedusse che il forte riscaldamento equatoriale dovesse sollevare in tali zone grandi masse d’aria mentre il progressivo raffreddamento verso le zone polari, inibire tali moti convettivi ed anzi favorire moti discendenti.


Questi processi convettivi danno luogo alla formazione di una bassa pressione al suolo nelle regioni equatoriali sede di convergenza dei flussi, mentre in quota la divergenza che si verifica per il principio di continuità, da origine ad una zona anticiclonica. Sulle regioni polari il meccanismo si inverte così i flussi al suolo hanno una componente meridionale verso l’equatore mentre in quota verso i poli, instaurando una circolazione su scala globale.
Solo successivamente Hadley scoprì che la direzione dei flussi medi presentava una deviazione verso ovest nell’emisfero nord e verso est nell’emisfero opposto, deviazione causata dalla forza di Coriolis e battezzò tali correnti atmosferiche con il nome di Alisei.
La teoria presentata però presentava delle lacune: infatti non riusciva a spiegare l’interruzione della cella nelle zone tropicali e la presenza di venti occidentali o westerlies alle medie latitudini.
Fisicamente il trasporto di calore può essere spiegato dalla prima legge della termodinamica, in quanto tale calore può essere convertito in energia interna e lavoro che conseguentemente, a causa del campo gravitazionale terrestre, è convertito in energia potenziale. Da stime eseguite e assumendo che il 70 % della radiazione proveniente dal sole sia assorbita dal sistema terrestre, solo il 20 % è convertito in energia potenziale mentre il restante 50% in energia interna. Nella circolazione media l’energia dissipata dalle correnti deve bilanciare la conversione di energia potenziale in energia cinetica ma solo il 3% dell’energia potenziale viene utilizzato nella forzatura della circolazione globale.
Il surplus di energia deve essere eliminato con altri meccanismi e per mantenere la temperatura media del pianeta costante le energie potenziali ed interne sono riemesse verso lo spazio tramite radiazioni infrarosso senza nessuna conversione in energia cinetica
La differenza di densità tra l’aria delle zone equatoriali e l’aria delle zone polari è la causa dei moti alle medie latitudini ma la stessa densità è funzione della temperatura e pressione, grandezze fortemente variabili nella verticale. Per arginare il problema occorre introdurre la temperatura potenziale, definita come temperatura che avrebbe una particella d’aria portata adiabaticamente ad una pressione di riferimento di 1000 hPa.
Spesso negli spostamenti orizzontali e verticali di una particella d’aria gli scambi di calore sono trascurabili allora la temperatura potenziale tende a conservarsi ed è un ottimo tracciante per l’osservare la traiettoria di una massa d’aria su lunghi percorsi.
Il valore assunto della temperatura potenziale al variare della quota è di nota rilevanza negli scambi di calore tra i diversi strati atmosferici in quanto l’avvezione di calore è possibile solo se l’atmosfera è stratificata ossia con temperatura potenziale differente per strati successivi.
Il gradiente orizzontale di temperatura potenziale è dovuto al differente riscaldamento tra polo ed equatore, dove avviene nei bassi strati, al contrario dei poli dove avviene a quote maggiori. Ciò fa si che il gradiente sia massimo alle medie latitudini.

Gradiente orizzontale di temperatura potenziale

 

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Enciclopedia delle nuvole

Domenica 30 Gennaio 2011 12:20

NUBI BASSE

Stratus
Formano un velo nuvoloso prodotto dal lento sollevamento di una massa d'aria tiepida ed umida in atmosfera stabile, fino al raggiungimento del dew point. Le correnti ascendenti che li generano sono di solito associate all'arrivo di un sistema frontale o a un vento debole che incontra una catena montuosa. Gli strati costituiscono le formazioni nuvolose di più bassa quota, con livelli di condensazione posti dal livello del mare fino a 2000 metri. Sono composti da goccioline liquide, d'aspetto grigio uniforme e con limiti inferiore e superiore talora piuttosto sfilacciati. Hanno spessori compresi fra poche decine di centimetri e 500 metri. Notevole estensione orizzontale, con espansione nell'ordine di migliaia di km quadrati. Possono originare pioviggine o deboli nevicate.


Stratocumulus
Costituiscono un buon indice dell'umidità presente nei bassi strati dell'atmosfera. Si collocano tra i 600 e i 2000 metri d'altezza. Hanno un aspetto frastagliato alla sommità, ma presentano una base molto netta ed appiattita; i singoli elementi hanno forma di fiocchi tozzi e tendono a disporsi in fasce sottili estese per centinaia di km. La loro colorazione va dal bianco al grigio opaco. Si originano al presentarsi di una di queste condizioni:

  • aria calda ed umida si solleva a causa di un sistema frontale o di un ostacolo montuoso, raggiungendo il punto di condensazione ad una determinata quota; la leggera instabilità presente a questo livello atmosferico attribuisce un aspetto cumuliforme alla nube
  • in corrispondenza di una debole convezione che provoca il sollevamento di sacche di aria calda presenti al suolo le quali, giunte al livello atmosferico di condensazione, si espandono su una vasta area

Con spessori elevati, possono raramente dar luogo a debolissima pioviggine o neve fine.



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