Maggio, la sorte è segnata, l'estate è lontana

Lunedì 14 Maggio 2012 22:08

Non è ancoa tempo per l'estate, anche le ultime emissioni tracciano un quadro di sostanziale instabilità persistente con accenni di rimonte Africane, il Vortice Polare è sempre disturbato, e nell'alta stratosfera i parametri non accennano a modificarsi, continua ad affluire dall'Atlantico una notevole quantità di aria fredda che interagendo con le umide correnti Africane provoca cronaca instabilità al nord, tale situazione è destinata a durare per tutto il mese di Maggio che vedrà ancora qualche accenno di rimonta anticiclonica e successivo affondo Atlantico con piogge e temporali forti.

Ecco la solita falla al largo del Marocco prevista per domenica prossima, stavolta però sarà molto ampia e non andrà in cut off quindi nessuna rimonta Africana ma instabilità e maltempo sull'Italia centro nord, come già detto sono alte le possibilità che questo scenario ci accompagni sino alla fone di Maggio. Previsione comunque da confermare.

Fulvio Valagussa

 

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ICTZ in rialzo, è la causa delle rimonte Africane?

Andiamo ad analizzare questo indice ai più sconosciuto ma considerato importante dagli addetti ai lavori. L'ICTZ o Intertropical Convergence Zone, ovvero punto di convergenza Intertropicale, il punto dove si incontrano gli Alisei dai due emisferi con differenti temperature dando vita così a torrenziali piogge, i cosidetti Monsoni, ebbene sembra che quando questo indice avanzi nella sua parte occidentale questo favorisca l'avanzare verso l'Europa dell'anticiclone Africano anche se non è dimostrato al 100% che sia l'unico fattore che causa questo fatto, sembra che salendo di latitudine questa linea immaginaria favorisca la comparsa di perturbazioni in Atlantico che andando poi in cut off o abbassandosi di latitudine favoriscano la risalita dell'hp Subsahariano. Ecco la situazione attuale.

notate come l'indice sia già piuttosto avanzato nella sua parte occidentale, infatti l'Atlantico in questo periodo è fucina di continue depressioni, monitoreremo quest o importante indice nel prosieguo della stagione estiva che sembra voler mantenere a lungo il pattern corrente.

Fulvio Valagussa

 

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Discreto in attesa del nuovo peggioramento

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 18:19

PREVISIONI DA GIOVEDI' 17 A VENERDI' 18 MAGGIO

Giovedì il tempo sarà discreto la mattina, aumento della nuvolosità  dal pomeriggio con possibili piovaschi a ridosso dei rilievi e sull'estremo ovest Piemonte, ventoso sui crinali di confine, tempeature in calo le minime, live rialzo delle massime, Venerdì, nuvoloso al mattino, con residua instabilità sui monti, ampie aperture dal pomeriggio,temperature in rialzo, nuovo peggioramento nel week end.

PRECIPITAZIONI PREVISTE

Previsioni a cura di Fulvio Valagussa

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Seasonal forecast for summer 2012

Lunedì 19 Marzo 2012 21:50

ESTATE 2012

 

Un saluto a tutti cari amci di Meteoland, rieccoci al momento più atteso, le stagionali, come sarà l'estate 2012? Calda, fresca, instabile o secca? Tracciamo insieme la linea di tendenza per la prossima estate, ribadiamo ancora una volta che nessuno ha la sfera di cristallo o la verità in tasca e quello che possiamo fare è appunto tracciare una linea di tendenza. Un fattore molto importante per cercare di capire l'evoluzione dei prossimi mesi è l'evolversi della condizione di ENSO che da tempo è dominato dalla Nina, per chi non lo sapesse è il raffreddamento delle acque oceaniche nell' Oceano Pacifico intertropicale che da tempo in concomitanza con altri fattori sta condizionando il clima anche alle nostre latitudini.

 

 

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L'instabilità la farà da padrona.

Giovedì 10 Maggio 2012 20:33

Maggio continua e continuerà a confermarsi un mese all'insrgna della marcata instabiità primaverile, dopo pause Africane dal sapore estivo torna puntuale l'affondo Atlantico supprtato da un Vortice Polare che ha da tempo perso la sua vitalità e seguita ad inviare aria gelida alle basse latitudini e favorire contrasti accesi che danno luogo a fenomeni anche forti, tutto questo è destinato a durare ancora per parecchi giorni e Maggio potrebbe concludersi con questo pattern, Atlantico e Africa, i segnali a livello teleconnettivo indicano una sostanziale calma, un indice AO tendente ad un modesto ribasso quasi neutro e stessa cosa per la NAO, quindi per ora niente scossoni e abituiamoci a 30 gradi e oltre per qualche giorno seguiti da forti temporali e calo termico, per ora non c'è via d'uscita.

La carta in oggetto para chiaro anche se è long range ripropone il solito refrain, un lobo del VP affonda e provoca forte intabilità su tre quarti d'Italia dopo che l'ennesima rimonta Africana ha fatto schizzare i termometri e surriscaldato l'aria preparando così il terreno a fenomeni temporaleschi anche forti.

Fulvio Valagussa

 

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Estate 2003, cosa successe in quei giorni di fuoco.

Si parla tanto di Africa in questo periodo, qualcuno si ricorderà la rovente estate 2003 passata in compagnia del Gobbo di Algeri, ecco alcune carte bariche dell'epoca,cercheremo di spiegarvi cosa successe in quei giorni di fuoco. Ecco alcune carte centrate sul giorno 10 agosto 2003, uno dei più roventi di quell'estate che speriamo non si ripeta. Già da Maggio si intravide che l'estate avanza e i primi segnali da un Africa scalpitante giungono sino al nord, si sfiorano già il 10 maggio i 30 gradi al nord, al 10 giugno superiamo agevolemente i 33, lieve calo il 10 luglio, ed ecco il 10 agosto, la fornace è sull'Italia, il promontorio Africano si estende sin sulla Scandinavia  e le temperature raggiungono livelli record, il Polo arde, la temperatura minima nel core del Vortice Polare è solo di -4 gradi.

 

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Maggio: nella media con qualche fiammata Africana

Domenica 15 Aprile 2012 19:29

Come già detto è in corso una modificazione del pattern circolatorio, dopo il predominio dell'hp la situazione si è ribaltata, ma le pedine non sono ancora a posto e tutto è ancora all'insegna della dinamicità. Vediamo cosa ci può riservare il prossimo mese di Maggio. La previsione non è facile, due sono le possibili tendenze, basta poco per ribaltare la situazione ma analizziamo la tendenza. Dopo un Marzo secco con un anticipo di primavera e temperature estive sono variati alcuni parametri,  il fenomeno della Nina si sta riassorbendo anhe se gli effetti delle SSTA si riverberano sul clima dopo almeno 2 o 3 mesi, siamo in presenza di importanti modificazioni a livello teleconnettivo, QBO ancora negativa, NAM negativa e di conseguenza Vortice Polare squassato e senza ellitticità propenso a frequenti colate alle basse latitudini, siamo infatti nel mezzo di un periodo perturbato destinato a durare quasi tutto il mese di Aprile e che si potrebbe protrarre anche a Maggio dato il pattern teleconnettivo in corso. Altra possibilità, nuova virata della NAM in terreno positivo, ricompattamento del VP con riaffermazione dell'hp Azzoriano, temperature intorno alla media per le prime due decadi e precipitazioni  superiori alla media solo in alcune ristrette zone dell'estremo ovest oltre che nel centrosud, ultima decade con frequenti fiammate Africane favorite dal cut off iberico che come spesso negli ultimi anni ha favorito le risalite dell'anticiclone subtropicale. La prima ipotesi ha secondo noi il 45% di possibilità di realizzo, la seconda è per noi più plausibile con il 55% di probabilità di realizzarsi.

Fulvio Valagussa

 

 

Il Fohn, che cos'è?

Il Föhn è un vento di caduta caldo e secco che discende dai monti con caratteristiche particolari. Come si sviluppa? Prendiamo come esempio le Alpi. Nel periodo invernale e inizio primavera può accadere che masse d'aria gelide da nord si dirigano verso l'Italia impattando così contro le Alpi. Il risultato per gran parte della Pianura Padana sono venti forti e temperature in notevole aumento per via dell'aria secca. La massa d'aria è costretta a salire per valicare i rilievi e quindi a raffreddarsi ulteriormente fino a quando l'aria non sarà satura. Superata la catena Alpina l'aria scende verso il basso si scalda (talvolta anche oltre 5°C ogni 1000m) e perde umidità per via della compressione adiabatica causando così aria calda e secca con cieli sgombri da nubi per la pianura. L'effetto opposto del Föhn è lo Stau; Lo Stau (in Tedesco significa ristagno,sbarramento) è un vento di risalita che nel superare i Rilievi perde parte della propria umidità condensandosi così in pioggia e neve.Nel l nord Italia questo fenomeno riguarda gran parte delle alte pianure, favorendole con accumuli ingenti di precipitazioni. Se prendiamo ad l'esempio il  nord Italia, in questo caso in Svizzera ci sarebbe vento di Föhn.

Satellite di oggi 21 Gennaio che mostra lo Stau sulle Alpi, e il Föhn in parte della Pianura Padana.

 

 

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